La protesta preannunciata dall'Anief

Scuola: riforma blindata alla Camera. I sindacati promettono agitazioni permanenti a settembre

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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manifestazione della scuola

manifestazione della scuola

ROMA – Per la riforma della scuola nell’aula della Camera “arriva il testo super blindato: un articolo e 212 commi che sconvolgeranno l’inizio dell’anno scolastico”. Ne è convinta l’Anief ( Associazione professionale della scuola) che oggi pomeriggio sarà in piazza Montecitorio “per dire no, sino all’ultimo, con tanti docenti, amministrativi, tecnici, ausiliari, precari e di ruolo, all’approvazione di una riforma stracolma di norme illegittime, dannose e incostituzionali”.

“Il risultato – spiega il sindacato – saranno un autunno di collegi dei docenti infuocati e un vero caos organizzativo nelle scuole. Il Governo in tre mesi interviene su dieci temi, seppure siano stati contestati da tutto il mondo della scuola con scioperi con adesioni da record e innumerevoli manifestazioni di piazza: alternanza scuola-lavoro, istituti tecnici superiori, competenze digitali, organico autonomia, competenze dirigente scolastico, piano straordinario assunzioni, formazione e merito, concorsi, sentenza CGUE, funzionalità scuole. Dopo aver messo all’angolo diversi parlamentari, contrari al provvedimento, la maggioranza ha anche dovuto chiedere la fiducia. Tra le righe del testo spuntano anche otto deleghe (testo unico, formazione iniziale, sostegno, scuole professionali, diritto allo studio, infanzia, sapere umanistico, esami di stato, scuole all’estero)”.

L’Anief annuncia quindi una valanga di ricorsi. “A iniziare – spiega il presidente, Marcello Pacifico – da tutti coloro che non saranno stabilizzati da questa riforma: stiamo parlando di più di 75mila colleghi che fino al 30 giugno hanno lavorato dentro le nostre scuole, ma che non sono nelle Graduatorie a Esaurimento e dunque non potranno in alcun modo essere assunti. E la stessa beffa viene rifilata al personale Ata, che dalle assunzioni del piano straordinario di immissioni in ruolo è stato addirittura incredibilmente escluso”. Ricorsi in vista, tra gli altri, anche per la declaratoria di incostituzionalità della chiamata diretta, per l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento del personale abilitato e per l’assunzione di tutti gli idonei dei vecchi concorsi.

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