La produzione libera penalizza aziende e allevatori

Alimentare, Roma: coldiretti manifesta contro le norme europee sul latte in polvere

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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Una delegazione toscana alla Battaglia di Natale Coldiretti

Una delegazione Coldiretti

ROMA – Sono già migliaia gli allevatori, i casari e cittadini che sono giunti dalle diverse Regioni a Roma per manifestare in piazza Montecitorio a difesa del made in Italy e impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte, imposto dall’Unione Europea, che danneggia e inganna i consumatori, mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sul piano economico, occupazionale ed ambientale.

FORMAGGI – Davanti a Montecitorio i maestri casari hanno acceso la caldaia per mostrare a cittadini e parlamentari come si produce il vero formaggio Made in Italy, sfidando l’imposizione di Bruxelles. Intorno a loro amministratori, cittadini e allevatori con striscioni sui quali si legge ”Oggi mandano in polvere il latte, domani il Paese”, ”No a formaggi e yogurt senza latte, difendiamo il Made in Italy” e ”Mamme, attente alle schifezze”. Sotto accusa l’asse franco tedesco che condiziona le politiche europee come si legge su un cartello ”Frau Merkel – No all’anschluss del Made in Italy”. Non è un caso che i principali produttori ed esportatori europei di latte in polvere siano Germania e Francia, dicono gli allevatori della Coldiretti.

COLDIRETTI – Con il via libera alla polvere di latte spariranno 487 formaggi tradizionali censiti dalle Regioni italiane. Con 1 chilo di polvere di latte che costa 2 euro, sottolinea la Coldiretti, è possibile produrre 10 litri di latte, 15 mozzarelle o 64 vasetti di yogurt e tutto con lo stesso sapore, mancando quella distintività che viene solo dal latte fresco dei diversi territori. Il pressing esercitato dalla Commissione Europea sull’Italia, fa sapere la Coldiretti, ha già fatto aumentare le speculazioni sull’import di latte e crema in polvere del 16% nel primo trimestre rispetto allo scorso anno, provenienti per i 2/3 da Francia e Germania. La polvere di latte è un prodotto ‘morto’, informa l’Organizzazione, privo di proprietà organolettiche, che può arrivare da qualsiasi parte del mondo; la disidratazione lo rende conservabile a temperatura ambiente per oltre 1 anno, con una rilevante perdita di valore biologico delle proteine. ”Uno scellerato comportamento delle lobby industriali rischia ora di far crollare un intero patrimonio – afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo – aprendo le porte alle frodi e ai danni ai consumatori italiani con l’offerta di prodotti di basso standard qualitativo”.

I nostri allevatori sottolineano in tal modo una delle tante storture causate dalle politiche agricole – e non soltanto agricole – dell’Unione europea, che ormai tutela evidentemente gli interessi degli Stati più forti (Germania e Francia), penalizzando i più deboli. In questo caso a rimetterci sono senza dubbio il Made in Italy e i consumatori.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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