I conti non tornano

Milano, Expo 2015: flop di visitatori. Mancano all’appello milioni di persone

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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Expo 2015 a Milano, l'inaugurazione ufficiale

Expo 2015 a Milano, l’inaugurazione ufficiale

MILANO – Da qualche tempo la grancassa dei giornali e delle tv allineate al Governo tacciono sui numeri dei visitatori di Expo 2015, che non sembrano in grande spolvero.

INGRESSI – Naturalmente il Commissario Sala ha dichiarato che nei primi due mesi dell’ esposizione gli ingressi sono stati 6 milioni (2,7 a maggio e 3,3 a giugno), quindi 2,8 milioni in meno di quanto previsto nei documenti di Expo Spa (8,8 milioni, 4,1 a maggio e 4,7 a giugno), pari al -30 per cento in meno. Ma le cifre, pur al ribasso, esposte da Sala sono messe in dubbio perché contrastano fortemente coi dati dei trasporti.

ATM – Sala sostiene che gli ingressi sono in media 100 mila al giorno, per fare 6 milioni in due mesi. Ma l’Atm (l’azienda dei trasporti milanesi) ha portato ad Expo 30 mila persone il sabato e circa 25 mila gli altri giorni. E le altre come arrivano? Poche in auto: i parcheggi sono in gran parte vuoti, tanto che i vertici Expo si stanno ponendo il problema di come evitare il pagamento di una penale di 3 milioni alla società che li gestisce, Arriva/Deutsche Bahn, se nei sei mesi non saranno raggiunti gli 11 mila euro d’incassi. Poche in pullman e poche in treno, tanto che alla società regionale Trenord sono preoccupati per aver rafforzato il servizio quando, in realtà, le carrozze sono semivuote.

CONTI – I conti dunque non tornano. Anche raddoppiando generosamente i numeri Atm, si arriva a 3,5 milioni di visitatori nei primi due mesi. Si fatica a ipotizzare che possano arrivare a 4 milioni. Il commissario continua a esibire un incrollabile ottimismo, sostenuto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che però ha smesso di sparare cifre: «Expo sta andando benissimo, ci sono tanti leader ma anche tanti cittadini e turisti». I manager di Expo intanto mettono le mani avanti sui prossimi mesi: «Ci sarà un momento di minori ingressi in agosto – dicono -. Abbiamo però grandi aspettative per settembre e ottobre».

FLOP – Alla resa dei conti dunque anche questa gigantesca manifestazione, non voluta né ideata, ma sposata e sostenuta da Renzi, sembra avviata all’ennesimo flop e a un gigantesco spreco di risorse. Che ne sarà delle mega strutture e del villaggio luna-park creato dagli organizzatori? Quale sarà l’utilità per la comunità milanese e nazionale? Su questi temi si allungano ombre fosche e se ne comincia già a discutere in Consiglio comunale di Milano. Le elezioni per quel comune non sono poi così lontane.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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