Nuova riunione il 20 luglio a Bruxelles

Migranti: il piano di redistribuzione della Ue va avanti … adagio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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I ministri dell’Interno dell’Ue si sono riuniti per discutere sul metodo di redistribuzione dei 20mila reinsediamenti dai campi profughi decisi dalla Commissione. Ancora nessun accordo invece per i ricollocamenti dei 40mila richiedenti asilo da Italia (24mila) e Grecia (16mila). Questa era la parte che più interessava il nostro Paese. Spagna, Austria e Slovacchia però si sono messe di traverso, no ad ulteriori arrivi nei loro Paesi. Mentre l’Ungheria procede con la creazione del muro antimigranti e la Gran Bretagna ha praticamente creato una barriera al tunnel della Manica per impedire ai migranti di passare dalla Francia all’isola di Albione. Tre Paesi non-Ue, Svizzera, Norvegia e Lichtenstein, si sono offerti invece di contribuire al piano di redistribuzione.

RICOLLOCAMENTI – La discussione riprenderà il 20 luglio a Bruxelles e il responsabile lussemburghese degli esteri con delega all’immigrazione Jean Asselborn, presidente di turno del consiglio Ue, prevede: «Una soluzione si troverà nel giro di due o tre ore». Anche Alfano si è dimostrato ottimista: «Mancano i dettagli di alcuni Paesi che devono dare la disponibilità numerica esatta, ma finalmente c’è la prima prova di un principio di solidarietà europeo ».

REDISTRIBUZIONE – Per la redistribuzione intanto, accettando le proposte della Commissione europea, Francia e Germania hanno fatto sapere, attraverso i rispettivi ministri degli Interni, Bernard Cazeneuve e Thomas de Maiziere, la loro disponibilità. La Germania è pronta ad accettare di reinsediare 3.100 dei 20 mila rifugiati attualmente fuori dalla Ue e 9 mila su 40 mila presenti in Italia e Grecia mentre la Francia rispettivamente 2.375 e 6.752. L’Irlanda, che come Gran Bretagna e Danimarca potrebbe godere di una clausola che la esenta dalla partecipazione, sembra invece voler fare la sua parte. E anche Svizzera, Liechtenstein e Norvegia sono pronti a dare una mano. Il commissario Ue all’immigrazione Avramopoulos assicura: «siamo sulla buona strada» per la solidarietà.

Intanto ieri altra tragedia nel canale di Sicilia. I cadaveri di almeno 12 migranti sono stati recuperati dai mezzi della Guardia Costiera intervenuti a 40 miglia a nord della Libia per una serie di interventi di soccorso. I migranti erano a bordo di un gommone semi affondato, sul quale c’erano altre 106 persone che sono state tratte in salvo. Attendiamo buone notizie dalla nuova riunione europea del 20 luglio, ma intanto continuiamo a far fronte quasi da soli a quest’emergenza senza fine.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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