L'intervento dei Carabinieri di Guardistallo

Pisa: finge un’estorsione, denunciata un’impiegata di 30 anni

di Massimiliano Mugnaini - - Cronaca

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Carabinieri

I Carabinieri di Guardistallo hanno denunciato la finta estorsione

GUARDISTALLO (PISA). Per giustificare i continui furti ai genitori (35.000 euro in tutto) ha denunciato di essere vittima di un’estorsione, ma i Carabinieri hanno scoperto che si trattava di una storia completamente inventata e hanno denunciato la protagonista della vicenda, un’impiegata trentenne di Guardistallo (Pisa), per simulazione di reato.

ESTORSIONE. Nel marzo scorso era stata proprio la donna a rivolgersi ai militari, denunciando di essere da anni oggetto di estorsione, a causa di un vecchio debito contratto dal marito che l’uomo non riusciva a pagare. La giovane ha raccontato ai militari di aver versato a partire dal novembre 2010 50mila euro ad uomini da lei non conosciuti. L’ultima nuova richiesta sarebbe stata di 15mila euro.

GENITORI. Per far fronte sia a questa che alle altre dazioni di denaro l’impiegata avrebbe fatto ricorso, a loro insaputa, ai soldi dei genitori, sia prelevando da un conto cointestato che dai liquidi nascosti in casa, pari a 35mila euro. Quando gli anziani si sono accorti che i soldi mancavano, hanno chiesto spiegazioni alla figlia, pronta a rivelare loro la fantasiosa storia.

CARABINIERI. Vedendo la sua disperazione, la reazione dei genitori è stata quella di spingere la giovane a denunciare i fatti ai Carabinieri. Così è stato, ma dalle indagini i militari si sono accorti che qualcosa non quadrava. Lo schema descritto delle estorsioni era sempre lo stesso: chiamata sul cellulare e consegna del denaro in contanti in un luogo sempre diverso, senza contatti ulteriori. Non avendo però mai trovato riscontri, gli inquirenti hanno capito che gli episodi raccontanti erano solo frutto di fantasia.
SIMULAZIONE. I carabinieri hanno così deciso di sentire nuovamente  la ragazza, che alle ulteriori richieste di chiarimento, è crollata ed ha confessato di aver messo in scena tutta la storia per coprire la sottrazione di 35mila euro in totale ai genitori. Per la donna è quindi scattato il deferimento in stato di libertà per simulazione di reato

 
 
 
 

 

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