Sui corpi di Andrea e Luca, 7 mesi, solo un esame esterno: non l'autopsia

Incidente sull’autostrada A12, morte dei gemellini: la mamma non è in pericolo di vita. L’incredibile dramma

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

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Autostrada A12, gravissimo incidente nel tratto fra Migliarino e Viareggio

Tragedia sull’A12, i vigli del fuoco accanto all’auto schiacciata dal Tir

PISA – È stabile, anche se molto grave. E non sarebbe in pericolo di vita. Queste le condizioni sanitarie di Elisa Chiricò, 32 anni, originaria di Cecina (Livorno), ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello (Pisa).

La signora Chiricò è la mamma dei due gemellini maschi di 7 mesi, Andrea e Luca, morti nel pomeriggio di ieri 13 luglio nello spaventoso incidente stradale avvenuto attorno alle 16.45 lungo la autostrada A12 «Genova-Rosignano», nel tratto compreso fra Migliarino (Pisa) e Viareggio (Lucca).

La donna – rimasta incastrata tra le lamiere dell’auto schiacciata contro il guard-rail da un tir che trasportava soda caustica -, ha riportato una frattura complessa del bacino e alcune lesioni interne. Illeso invece il marito, e padre dei due gemellini, Cristian Brambilla di 34 anni. La famiglia, che vive nel Milanese stava rientrando da una breve vacanza trascorsa a Rosignano (Livorno) da alcuni familiari di Elisa Chiricò.

Da una prima ricostruzione dei fatti a opera della Polstrada di Viareggio, sembra che, durante il sorpasso da parte dell’auto dei Brambilla, al mezzo pesante sia scoppiato un pneumatico, facendolo improvvisamente e violentemente sbandare verso il guard-rail: l’auto sulla quale viaggiava la famiglia, una Nissan Qashqai, è rimasta letteralmente schiacciata dal Tir contro la barriera divisoria dell’autostrada.

Sull’incidente la Procura di Pisa ha aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto Aldo Mantovani. Indagato per omicidio colposo l’autista del Tir, un romeno di 59 anni, che, illeso, subito dopo il violento impatto del suo mezzo con l’auto dei Brambilla si è fermato a prestare soccorso assieme a un automobilista che stava transitando.

L’iscrizione è un atto dovuto per consentire all’uomo, dipendente della «Eugenio Ferrari» di Piacenza, ditta specializzata nel trasporto di sostanze chimiche, di nominare legali e consulenti per procedere all’esecuzione di atti tecnici irripetibili.

Sottoposto all’etilometro, l’autista è risultato negativo. La Nissan Qashqai e il Tir sono stati posti sotto sequestro. Sui corpicini dei due gemellini di 7 mesi, Andrea e Luca, non sarà eseguita l’autopsia ma solo un’esame esterno.

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