Il Total Rax Rate del 2014 è stato del 60,7%

Tasse, Toscana: commercio e turismo, ripresa lenta. Colpa della pressione fiscale

di Nico Gronchi - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Quando diciamo che tra tassazione diretta ed indiretta, le nostre imprese sono assoggettate ad una pressione fiscale insostenibile dobbiamo purtroppo misurarci anche con storie paradossali ed incredibili; eppure se non ci liberiamo di questo giogo, è del tutto inutile ragionare della necessità di attrarre investimenti pubblici o privati, rilanciare l’economia e i consumi, favorire la ripresa dell’occupazione.

Le imprese Toscane hanno dimostrato di avere nel Dna le caratteristiche per affrontare anni difficili e sono pronte anche per agganciare la fase di ripresa che, anche se davvero incerta e debole, sembra profilarsi all’orizzonte la somma di tasse locali e nazionali però sta diventando il nostro peggior nemico, una specie di  masso legato al collo, e per l’impresa diffusa, quella delle nostre città, dei nostri centri storici restare a galla in qualche modo è ogni giorno più difficile.

L’italia è il paese delle 63.000 norme tributarie e dei 670 adempimenti fiscali ogni anno. E’ il paese in cui per effetto di un federalismo mai realizzato pienamente, si è prodotta una esplosione della tassazione locale, che per fortuna in Toscana nel 2015 si è arrestata o sta scendendo anche se davvero troppo lentamente.  Abbiamo bisogno di una vera riforma fiscale che semplifichi la vita alle imprese e rimetta mano al “bestiario fiscale” di cui siamo vittime e mentre aspettiamo l’annunciata Local Tax che rimetta a pulito la giungla di imposte, tasse e addizionali locali abbiamo bisogno di far respirare le troppe imprese soffocate da burocrazia e tasse.

Total Tax Rate* della Toscana Anno 2014 (media per attività commerciale o turistica su profitti totali) è  pari al 60,7%.  Il Total tax rate sulle imprese è un indice calcolato dalla Banca mondiale in percentuale sui profitti totali e comprende la tassa sui profitti stessi (corporate tax), i contributi e tasse sociali e previdenziali; le tasse su dividendi, capital gain e transazioni finanziarie; tasse su rifiuti, veicoli, trasporti e simili: tiene dunque conto dell’intera pressione fiscale sull’azienda.

Firenze ha una media più alta (69,8%) e ha scelto di agire sulla tassazione locale in maniera differenziata. Il bisogno di interventi specifici di riduzione della pressione fiscale locale sulle imprese è diventato una vera e propria emergenza per l’impresa diffusa.  Inoltre, credo che i grandi introiti derivanti dal mondo del Turismo (in aumento a Firenze di oltre 3,2 mln sull’imposta di soggiorno e di oltre 2,1 mln per i Bus turistici nel 2015) debbano servire ad alimentare investimenti sulla città ma non sarebbe male dare un segnale anche sulla pressione fiscale che sostengono le imprese del Turismo di Firenze

 

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Nico Gronchi

Nico Gronchi

Presidente Confesercenti Toscana

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