Sì contrastato a Tsipras che va avanti

Grecia: il parlamento approva le riforme-choc. Syriza si spacca. Scontri in piazza ad Atene

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ATENE – A notte fonda il parlamento, a maggioranza, approva l’accordo e le prime riforme chieste dalla Ue. Alexis Tsipras vince la battaglia per la sopravvivenza del suo Paese con 229 sì e 64 no. Ma ci saranno ripercussioni sul governo, probabilmente costretto al rimpasto. Il partito del premier si è spaccato sul voto, mancano una trentina di voti e anche tre big del partito, due dei quali ministri, oltre a Yanis Varoufakis, hanno detto no. Durante la discussione, poco dopo le 21, in piazza Syntagma si è scoppiata la protesta: un gruppo di anarchici in nero, armati di caschi ed estintori, fa irruzione nella piazza con bombe carta e petardi. Scontri con la polizia.

L’impegno preso con l’Ue è stato quasi completamente rispettato. E’ stato approvato un primo pacchetto di misure: riforma dell’Iva, introduzione di meccanismi automatici per il taglio della spesa in caso di sforamento dagli obiettivi di bilancio, riforma dell’Istituto di statistica. Tsipras rinvia di qualche giorno la riforma delle pensioni, nella speranza che l’Europa comprenda la difficoltà del momento. Ma in compenso nel pacchetto entra subito l’approvazione della direttiva sul «bail-in» delle banche, quella che prevede, se necessario, il taglio dei conti correnti oltre i centomila euro. Alle dieci di stamattina 16 luglio l’Eurogruppo prenderà atto del sì e probabilmente la Banca centrale europea si riunirà per decidere un aumento della liquidità a favore delle banche greche, chiuse ormai da due settimane.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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