Aziende strangolate dalla tassa esosa

Tassa sui rifiuti (Tari) per le imprese: «Firenze città più cara d’Italia dopo Napoli»

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia

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Firenze è fra le città con la tassa media sui rifiuti più alta d’Italia

FIRENZE – Dopo Napoli è Firenze la città italiana in cui le imprese attive nel settore della somministrazione e del turismo pagano la tassa sui rifiuti più alta in assoluto.

Lo sostiene Confesercenti, che lancia l’allarme: la Tari, la tassa sui Rifiuti che ha sostituito la Tares, potrebbe costare quest’anno ai contribuenti italiani fino a 10 miliardi di euro, di cui 4 a carico delle sole imprese.

Secondo l’associazione di categoria «l’aumento – di circa il 20% sullo scorso anno e di oltre il 100% dal 2008 – è dovuto al susseguirsi di nuove tasse e poi di ritocchi verso l’alto della tariffa da parte dei comuni in tutta Italia».

Particolarmente tartassate sarebbero «le imprese della somministrazione e del turismo: da alberghi, ristoranti e bar arrivano complessivamente 1,2 miliardi del gettito Tari – precisano da Confesercenti – . Tra i comuni capoluogo d’Italia è quello di Napoli dove si registra la Tari media più alta a carico delle imprese del commercio e del turismo esaminate: 5.567,89 euro, un valore l’84% superiore a quello di Milano. In seconda posizione Firenze, dove le attività dei due settori pagano in media 4.975 euro l’anno, seguita da Roma (4.902 euro). La Tari media più leggera si paga invece a L’Aquila: sono 1.473 euro l’anno, il 278% in meno rispetto a Napoli.

 

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Domenico Coviello

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