Rivolte contro i profughi: via il prefetto di Treviso, ma non quello di Roma

Immigrazione: Ue accordo al ribasso, redistribuiti solo 32.000 migranti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa

migranti1

BRUXELLES – Mezzo naufragio del progetto Juncker per la ricollocazione e la redistribuzione dei migranti da Grecia e Italia negli altri Paesi dell’Unione. La riunione a Bruxelles doveva essere un primo test di solidarietà per il futuro, ma è emerso fin da subito che sarebbe stato difficile riuscire a ridistribuire 40 mila persone (come da programma della Commissione). Si arriverà al massimo a 32 mila ricollocamenti nonostante la disponibilità di alcuni Paesi (tra cui Francia e Germania) ad accogliere un numero di migranti maggiore di quello previsto. L’Irlanda, non coinvolta nel piano, ha invece deciso di prendervi parte. Ci sono però molti Paesi che si sono tirati indietro. I paesi Ue rifaranno comunque il punto della situazione tra sei mesi per vedere se sarà possibile raggiungere l’obiettivo iniziale di 40mila ricollocamenti in totale da Italia e Grecia.

NUMERI – Ecco i numeri stabiliti. Il primo indica i “reinsediamenti” e si riferisce ai richiedenti asilo che si trovano all’estero e che verranno trasferiti nei paesi europei. Il secondo ai “ricollocamenti” e riguarda invece i migranti che attualmente sono in Italia e in Grecia. Indichiamo i numeri più significativi: Austria: 1900, 0; Belgio: 1100, 1164; Danimarca: 1000, 0; Francia: 2175, 6752; Germania: 1600, 10.000; Regno Unito: 2200, 0; Spagna: 1449, 1300; Norvegia: 3200, 0. In totale i reinsediamenti saranno 22.504 e i ricollocamenti (quelli che maggiormente ci interessano) 32.256. Come si vede Austria, Regno Unito, Danimarca e Norvegia, insieme ad altri Paesi rifiutano i ricollocamenti, che vengono sopportati in ampia misura da Germania e Francia.

RIVOLTE – L’Europa dunque ancora una volta offre una solidarietà limitata, mentre in Italia scoppiano le rivolte per gli arrivi dei migranti nelle nostre città. Ma Renzi e il Governo sembrano aver trovato l’antidoto giusto per far fronte a questa situazione: sostituire qualche prefetto.  Dopo i disordini scoppiati a Quinto di Treviso tra i cittadini e i profughi, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato che sostituirà il prefetto di Treviso. A quanto si apprende è stato Renzi, durante un incontro a Palazzo Chigi, a chiederne l’avvicendamento. Nessun provvedimento però contro il prefetto di Roma, dove sono accaduti fatti anche più gravi, con 14 poliziotti feriti e la rivolta di una borgata. I soliti due pesi e due misure.

 

Tag:, , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.