Il commissario Moscovici: non abbiamo elementi

Tasse: sui tagli annunciati da Renzi l’Unione europea non vuole ancora dare giudizi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Commissione Ue

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BRUXELLES  – I primi commenti delle opposizioni interne ed esterne in Italia e delle Associazioni di categoria sul piano di Renzi per la riduzione delle imposte sono improntati all’approvazione delle intenzioni, ma alla sfiducia nella possibile realizzazione. Molti hanno osservato che occorrerà anche il via libera della Commissione Ue.

UE – Che ancora ovviamente non si esprime: «Un giudizio sul piano fiscale è molto prematuro», taglia corto Pierre Moscovici, il commissario Ue per l’Economia, il quale ammette di non aver ricevuto comunicazioni da Roma sul nuovo pacchetto di tagli alle imposte, di non averne parlato col governo, e di non aver neanche letto le interviste dei politici italiani.

COMMISSIONE – I tecnici della Commissione rivelano invece di aver scoperto l’intenzione dai giornali, anche «con qualche sorpresa», perché il percorso di risanamento intrapreso dall’Italia procede sinora con successo, ma appare povero di margini per eventuali deviazioni. Roma ha fruito della clausola flessibilità di Bruxelles nel 2015, causa cattiva congiuntura, e anche per il 2016 la Ue ha concesso una flessibilità grazie al processo di riforme avviato dal governo: è stata consentita una correzione del deficit strutturale da 0,1 punti di Pil, invece dello 0,5 canonico, il che ha liberato 6 miliardi. Come dire: abbiamo già concesso abbastanza.

GIUDIZIO – Per ora quindi nessun giudizio europeo, anche perché non esiste nessun piano preciso, nessuna comunicazione ufficiale, ma soltanto un annuncio di intenzioni. Per questo Moscovici ha ribadito che soltanto quando sarà presentato un progetto ufficiale «lo valuteremo in funzione di ciò che propone l’Italia». Per ora l’Europa osserva incuriosita, ma quasi infastidita,  il gran chiacchiericcio che caratterizza la politica italiana.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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