Dopo due giorni di ricerche

Viareggio: ritrovato morto il ragazzo scomparso dopo il tuffo dal pedalò

di Massimiliano Mugnaini - - Cronaca

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Il corpo senza vita di Yacouba Bamba sul litorale di Viareggio

Il corpo senza vita di Yacouba Bamba sul litorale di Viareggio

VIAREGGIO – È stato ritrovato intorno alle 9,30 di stamattina, da un bagnante, nella mattinata di oggi, venerdì 24, nella zona del Beach stadium in Darsena, a Viareggio il corpo senza vita di Yacouba Bamba, il ventunenne residente a Empoli disperso in mare mercoledì 22. Il ritrovamento è avvenuto nel terzo giorno delle operazioni di recupero.

RICONOSCIMENTO – Manca ancora il riconoscimento ufficiale da parte dei familiari, ma non sembrano esserci dubbi sull’identità del corpo ritrovato stamani «spiaggiato» in un tratto di litorale appena a sud della diga del porto di Viareggio e poco più a nord del punto dove il giovane africano era scomparso. Immediatamente è stato chiamato il 113 della Polizia che ha a sua volta avvisato subito la Capitaneria di Porto.

FAMILIARI – Appresa la notizia i familiari stanno arrivando da Empoli all’obitorio dell’ospedale Versilia, per il triste rito del riconoscimento. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che deciderà, in base agli elementi finora raccolti, i tempi per la riconsegna alla famiglia e l’eventuale autopsia per stabilire con certezza le cause della morte.

OPERAZIONI – Le operazioni della Capitaneria di porto di Viareggio e dei vigili del fuoco duravano dalle 15 di mercoledì, cioè da quando il giovane si è tuffato dal pedalò senza più riemergere. Le operazioni si sono interrotte ogni sera intorno alle 21,30 per riprendere il mattino successivo.

ELICOTTERI. Immediatamente era stato disposto l’invio in zona di tre motovedette della Guardia costiera, un gommone e una moto d’acqua dei vigili del fuoco e di alcune pattuglie a terra per le prime ricerche, con polizia e carabinieri. Si è levato in volo l’elicottero Nemo della base elicotteri della Guardia costiera di Luni (Spezia) mentre da Livorno sono giunti sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco.

TUFFO – Le ricerche erano state allargate dal porto di Viareggio fino a Torre del Lago. Il 21enne insieme a quattro amici aveva affittato un pedalò al bagno Aretusa nella Darsena di Levante e a circa 200 metri dalla riva, dopo un tuffo dallo scivolo del pedalò, non  più riemerso

 

AGGIORNAMENTO ORE 19,30 

E’ stata riconosciuta ufficialmente la salma Yacouba Bamba. A confermare la sua identità, stasera 24 luglio verso le 18, è stato un congiunto della famiglia, che insieme ad un gruppo di parenti è arrivato da Empoli all’Obitorio dell’Ospedale Versilia. Tra questi anche il padre del giovane 21enne, che però non se l’è sentita di entrare nella camera mortuaria. Lo ha fatto invece un loro congiunto, alla presenza dei militari della Capitaneria di Porto di Livorno, che ha poi dato la triste conferma al gruppo in attesa all’esterno. La madre di Yacouba è invece rimasta a Empoli, dove abita la famiglia, per non assistere ad una scena così straziante.

Il riconoscimento ufficiale è il primo passo necessario per lo svolgimento di accertamenti e indagini sulla morte del giovane africano. Per lunedì 27 luglio è attesa la decisione del pubblico ministero Enrico Corucci sull’affidamento dell’incarico ad effettuare l’autopsia sulla salma e chiarire definitivamente le cause del decesso.

 

 

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