Per la morte del padre del sostituto procuratore Dioni

Scomparsa di Guerrina Piscaglia: slitta l’interrogatorio di padre Gratien. Le rivelazioni di un boscaiolo

di Redazione - - Cronaca

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Guerrina Piscaglia è scomparsa il 1 maggio 2014

Guerrina Piscaglia è scomparsa il 1 maggio 2014

FIRENZE – Slitta l’interrogatorio di padre  Graziano, fissato per domani 28 luglio. E’ morto la scorsa notte Giancarlo  Dioni, padre del sostituto procuratore Marco Dioni, titolare  dell’inchiesta su Guerrina Piscaglia, la casalinga sparita nel nulla  da Badia Prataglia il 1° maggio 2014, per la cui scomparsa è accusato  di omicidio e distruzione di cadavere il sacerdote congolese Gratien  Alabi, rinchiuso nel carcere di Arezzo dallo scorso 23 aprile. Dunque, domani, non ci sarà l’interrogatorio ma il funerale del babbo del pm,  fissato per le 10.30 nella chiesa aretina di San Leo.

La Procura dovrà fissare una nuova data per interrogare padre Graziano. L’interrogatorio era stato richiesto dal nuovo legale del  religioso africano, l’avvocato Francesco Zacheo, che ha cambiato la sua linea difensiva. Intanto, questa mattina, è iniziato l’incidente probatorio per alcuni  dei protagonisti emersi durante l’indagine su Guerrina. L’udienza è  stata aggiornata a giovedì 30 luglio. In particolare dovrà essere ascoltato il cittadino etiope Tades Dawit, un pizzaiolo che si sarebbe messo in contatto via sms con la donna di Ca’ Raffaello poco prima
della sua scomparsa.

Ha invece risposto alle domande, venendo sentito circa un’ora dal gip di Arezzo Piergiorgio Ponticelli in un interrogatorio per incidente probatorio, un boscaiolo
originario del Ghana, detto Romeo, abitante a Ca’ Raffaello, il paese di Guerrina Piscaglia. Secondo quanto appreso, il ghanese avrebbe confermato al gip di aver incontrato proprio quell’1 maggio 2014, in un bar, il pizzaiolo etiope, Tades Dawitt, e di avergli prestato per un momento il suo cellulare. L’etiope aveva ricevuto un sms sul proprio cellulare e si servì del telefonino prestatogli dal boscaiolo ghanese per telefonare al numero da cui proveniva il messaggio: l’utenza corrispondeva a quella del cellulare di Guerrina Piscaglia. Nell’sms ci sarebbe stato scritto che la donna se n’era andata con un uomo, un altro africano. Nessuno rispose alla telefonata del pizzaiolo, e il telefono dette sempre il segnale di libero.

Nell’inchiesta comunque si ipotizza che già in quella fase il mittente dell’sms potesse essere non Guerrina Piscaglia, ma un’altra persona che disponeva del cellulare della donna scomparsa. Inoltre, il boscaiolo Romeo – nell’aiutare il gip a ricostruire queste circostanze – avrebbe comunque sottolineato di essere estraneo alla scomparsa di Guerrina.

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Commenti (1)

  • pat

    |

    Il comportamento di padre Graziano non si può definire ortodosso,ma da lì a diventare un omicida,ce ne passa…

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