Tempestiva la telefonata della vittima alla Polizia

Firenze, si fingono carabiniere e netturbina e derubano coppia di anziani. Arrestati

di Redazione - - Cronaca

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In aumento le truffe agli anziani

FIRENZE – Finiti in manette un finto carabiniere e una finta dipendente della nettezza urbana, che avevano appena derubato una coppia di anziani nella loro casa. Recuperata la refurtiva.

Tutto è successo nella giornata di ieri 28 luglio quando una signora di 77 anni, mentre era con il marito disabile, è stata avvicinata nei pressi del portone di casa, nella zona di Novoli a Firenze, da una donna di 53 anni che si è spacciata per una dipendente della nettezza urbana.

Con una scusa quest’ultima è riuscita ad entrare in casa della signora lasciando però la porta aperta e permettendo così ad un complice di entrare nell’appartamento e arraffare alcuni oggetti a portata di mano, dileguandosi senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Pochi minuto dopo lo stesso uomo, di 28 anni, si è presentato alla porta qualificandosi come carabiniere con un falso tesserino in mano: l’uomo – per carpire la fiducia della signora che aveva appena derubato – ha mostrato alla padrona di casa gli oggetti presi poco prima, informandola che – a suo dire – ci sarebbero stati numerosi furti in zona. Alla donna, ormai allarmata, il malvivente ha chiesto quindi di verificare i luoghi dell’abitazione dove erano custoditi denaro e preziosi per scongiurare eventuali altri ammanchi.

Ma quando la coppia di truffatori-ladri ha lasciato l’appartamento la vittima si è accorta che tutti i suoi gioielli (oltre 10.000 euro di valore), contenuti in un cofanetto, erano spariti insieme a 300 euro in contanti.

La padrona di casa non si è data per vinta e ha trovato la forza di telefonare tempestivamente al 113 per dare l’allarme. Grazie alla descrizione fornita i due fuggitivi sono stati intercettati in viale Aleardi: l’uomo, a bordo di una moto stava aspettando la complice; appena quest’ultima lo ha raggiunto il poliziotti sono entrati in azione riuscendo a bloccarli nonostante il loro tentativo di fuga.

Oltre alla refurtiva e due ricetrasmittenti, nella tasca della camicia del fermato la polizia ha trovato una finta tessera con la scritta «carabinieri». I due, originari del torinese, erano entrambi già noti alle forze dell’ordine per i loro specifici precedenti di polizia. Gli investigatori stanno ora verificando eventuali altre responsabilità degli arrestati in analoghi episodi avvenuti proprio con la stessa modalità nelle scorse settimane a Firenze.

 

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