Finanziamenti dalla Regione per promuovere e sostenere il progetto

Toscana: promossa la «Scuola senza zaino». Un nuovo modo di insegnare e imparare

di Marianna Feo - - Cronaca

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«Scuola senza zaino»

«Scuola senza zaino»

FIRENZE: Che liberazione poter andare a scuola senza zaino, alleggeriti dal peso di libri, matite e diari. Ecco che la «Scuola senza zaino» è già una realtà. Si tratta dell’innovativo percorso didattico nato in Toscana che mette a disposizione di tutti gli studenti il materiale didattico, con lezioni di gruppo.

IL PROGETTO: «Scuola senza zaino» cambia così il modo di fare scuola, prediligendo un insegnamento a gruppi per aree di lavoro, piuttosto che la classica lezione frontale. Lo scopo è aumentare il coinvolgimento, la partecipazione e l’autonomia degli studenti, invitandoli a prendere decisioni organizzare seminari e conferenze per presentare ciò che hanno imparato. Per questo vengono messi a disposizione gli strumenti didattici – tattili e digitali – direttamente nelle aule e nei diversi ambienti scolastici.

Gli insegnanti, oltre a svolgere lezioni, organizzano l’ambiente di lavoro e invogliano gli alunni a scoprire, porsi domande, ricercare e costruire il proprio sapere in modo responsabile. Le «scuole senza zaino» sono presenti oggi in quasi tutte le province toscane e anche a livello nazionale, con l’Istituto Comprensivo Statale «G. Mariti» di Fauglia (Pisa) capofila della rete di queste scuole.

I FONDI: La Regione Toscana stanzierà un finanziamento di 50mila euro ogni anno per promuovere e sostenere l’incremento delle scuole primarie coinvolte – attualmente sono 54, cui si aggiungono 48 scuole dell’infanzia e 7 istituti secondari. I fondi serviranno anche a favorire percorsi di formazione per i docenti delle scuole interessate, a modernizzare le strutture di supporto didattico.

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Marianna Feo

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