Città fragile, colpita per tre volte in un anno. Nessuno aveva dato l'allarme

Maltempo Firenze, nubifragio devastante: 20 feriti, strade bloccate, case inagibili. Pioggia di polemiche su Palazzo Vecchio

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Primo piano, Top News

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Il nubifragio ha causato l'interruzione della linea ferroviaria Firenze_Roma

Il nubifragio ha causato l’interruzione della linea ferroviaria Firenze_Roma, dove la circolazione è ripersa normalmente verso l’alba di oggi 2 agosto

FIRENZE – Venti feriti, strade interrotte da un tappeto verde di alberi spezzati o addirittura sradicati, vigili del fuoco al lavoro per verificare le case con i tetti scoperchiati e stabilire se chi è stato costretto a dormire fuori potrà tornare, stasera, a dormire nel proprio letto o no. In questa domenica 2 agosto 2015, Firenze è una città semidevastata e in Comune si sta cercando di fare l’inventario dei danni. Il vicesindaco, Cristina Giachi, dirige le operazioni. In pratica non ha chiuso occhio tutta la notte. Ma i fiorentini sono inviperiti. E’ la terza volta, nel giro di un anno, che la città viene aggredita dal maltempo. Si ricorda il nubifragio del settembre dell’anno scorso, quando vennero sconvolti anche alcuni comuni dell’Empolese, e la mente torna anche alla sconvolgente nottata di vento della notte fra il 4 e 5 marzo scorso: anche allora tetti scoperchiati, automobili ribaltate e strage di alberi. Ma stavolta l’aggressione del maltempo è stata più dirompente e quasi mirata. Sotto assedio la zona sud: Bellariva, il Gignoro, Rovezzano, il Girone. E divampa la polemica sul fatto che nessuno abbia avvertito del possibile, repentio cambiamento del tempo. Giorni fa il sindaco, Dario Nardella, inondò i fiorentini di sms per avvertire dell’ondata di caldo. Perché stavolta lo stesso sindaco, l’organizzazione di Palazzo Vecchio, la Protezione civile o gli assessori preposti non hanno fatto sapere nulla? Eppure il meteo aveva avvertito che si sarebbe passati dal gran caldo al temporale. Il messaggio del sindaco “non uscite di casa” è stato troppo tardivo per essere efficace.

AUTOSTRADA – E’ stato riaperto il viadotto Marco Polo che collega il lungarno generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con il casello dell’autostrada A1 a Firenze sud. Riaperte anche anche via Campofiore e via Villamagna. Ripristinata completamente la circolazione anche in via Duca degli Abruzzi e nel viale Giovine Italia. Restano problemi al sottopasso del Gignoro, che è ancora chiuso, sul lungarno Colombo, nel tratto fra via di Bellariva e via Minghetti e all’interno del giardino di piazza Elia Dalla Costa. Per ragioni di sicurezza sono stati chiusi i parchi dell’Anconella e dell’Albereta e il cimitero del Pino.

UNITA’ DI CRISI – Dopo le 8 otto di stamani si è riunita l’unità di crisi del Comune di per valutare i problem. Il vicesindaco Cristina Giachi conferma che nella notte “è stata riattivata la viabilità nelle strade principali dei quartieri due e tre, mentre molto resta ancora da fare in quelle secondarie”. Confermata anche la ripresa della circolazione ferroviaria dopo che nella notte è stata riattivata la linea aerea che ieri aveva bloccato diciotto convogli a lunga e breve percorrenza. Nella stazione di Santa Maria Novella, poco dopo l’alba, c’erano ancora un centinaio di persone che hanno passato la notte in attesa di poter riprendere il viaggio. Il bilancio dei feriti è confermato complessivamente in una ventina, di cui uno grave (un diciannovenne sorpreso dal nubifragio nei pressi dell’Arno e colpito alla testa da un ramo). Tra i problemi della Protezione civile anche quello di trovare un luogo dove distribuire i pasti ad oltre un centinaio di profughi ospitati nella Casa Pertini: un grosso albero si è abbattuto sul tetto della mensa. Non ci sono feriti e gli ospiti hanno potuto dormire nelle loro stanze perché l’unico danno registrato era proprio nella sala della mensa. Da ieri sera i Vigili del Fuoco hanno portato a termine 235 interventi con l’aiuto di squadre arrivate da varie parti della Toscana. I danni saranno valutati nei prossimi giorni e “anche se la zona dove si è abbattuta la violenza del nubifragio è molto limitata, sono ingenti”, aggiunge il vicesindaco Giachi.

FERITI – Erano in auto e stavano transitando sul lungarno Colombo quando un grosso ramo si è abbattuto sul tetto della vettura. Tre dei quattro passeggeri sono rimasti feriti, sembra in maniera lieve, mentre un quarto è uscito illeso. Per tutti, però, tanta paura. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Ponte a Niccheri. Oltre al palazzo evacuato in viale Giannotti, anche gli abitanti di un altro palazzo in via del Gignoro, completamente scoperchiato, sono stati fatti allontanare dalle loro abitazioni.

STAZIONE – Alcune centinaia di passeggeri all’1.30 di stanotte erano ancora alla stazione di Santa Maria Novella a dopo il guasto alla linea elettrica causato dal violento nubifragio. La maggioranza di coloro che sono arrivati in stazione ha trovato posto in hotel o il modo di mettersi in viaggio con altri mezzi, ma molti si sono attrezzati per passare la notte in stazione magari nella speranza di poter ripartire. Gli addetti delle Ferrovie, in alcuni casi aiutati dagli agenti della Polfer, hanno cercato di calmare gli animi dei più agitati, in particolare di alcuni turisti giapponesi che non hanno trovato posto negli hotel, ormai pieni, e non riescono a capire la situazione. Intorno all’1:15 gli addetti di Fs hanno iniziato a distribuire panini e acqua.

VIGILI DEL FUOCO – Sono ancora oltre 300 gli interventi in lista di attesa arrivati al centralino dei Vigili del Fuoco (che hanno raddoppiato i turni di servizio da 12 a 24 ore per l’emergenza) dopo il violento nubifragio di ieri sera. Con l’appoggio di squadre arrivate da Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Arezzo e Siena. Stamani una squadra sta prestando assistenza agli occupanti di uno dei due stabili evacuati, quello in Viale Giannotti, per permettere loro il recupero dei propri beni e in particolare di capi di abbigliamento per affrontare la giornata che comunque si preannuncia con il sole e il caldo tipici del mese di agosto

 

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Ernesto Giusti

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