Si aspetta la legge di stabilità, ma i sindacati protestano

Statali: difficile coprire la spesa (12,5 miliardi) per il rinnovo dei contratti.

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi e Padoan

Renzi e Padoan

ROMA – La Corte costituzionale bocciando la prosecuzione a tempo indeterminato del blocco dei rinnovi contrattuali degli statali, che risaliva al 2011, ha costretto il governo a inserire la spesa prevista per il necessario rinnovo nella legge di Stabilità per il triennio 2016-2018. Quindi si aggiungono altre risorse da reperire in breve tempo, oltre a quelle necessarie per disinnescare le clausole di salvaguardia su Iva e altri tributi (in tutto circa 16 miliardi) e per soddisfare una serie di altre esigenze che vanno dalla sostituzione delle entrate Iva legate all’inversione contabile (reverse charge) nella grande distribuzione, non ammesse dall’Unione europea.

Se poi Renzi vuole mantenere altre sue promesse azzardate, ci sarà da pensare a come tappare il buco per la cancellazione dell’imposta sull’abitazione principale, per la maggior spesa previdenziale necessaria per garantire il rispetto di un’altra sentenza della Consulta e (forse) per concedere un po’ più di flessibilità in uscita ai lavoratori ultrasessantenni.  Altri soldi potrebbero rendersi necessari, qualora il governo ritenesse di dare almeno un segnale di attenzione verso le Regioni meridionali dopo l’inquietante analisi contenuta nel Rapporto Svimez.

STATALI – L’impegno da onorare verso i dipendenti pubblici non è da poco, anche se si presenta più gestibile il primo anno e poi crescente nel tempo.L’esborso per i rinnovi contrattuali per il triennio 2016-2018 comporta un incremento delle retribuzioni del personale pari a 1,7 miliardi il primo anno, 4,2 il secondo e 6,7 il terzo. Nel 2018 l’aggregato complessivo di spesa supererebbe la soglia dei 172 miliardi (invece dei 166,8 previsti). In tutto nei tre anni, sommando gli importi che si vanno a cumulare, sono oltre 12,5 miliardi

SINDACATI – I sindacati sono già sul piede di guerra e hanno già manifestato sotto le finestre di Palazzo Vidoni (sede del ministero della Pubblica amministrazione) per chiedere l’apertura della trattattiva, che si annuncia complessa e difficile. Come farà il ministro Padoan a trovare tutti i soldi necessari per coprire le azzardate promesse del premier? Il sogno renziano di tagliare le tasse per 50 miliardi sembra allontanarsi sempre più.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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