Le lentezze burocratiche delle Regioni ci penalizzano a Bruxelles

Fondi europei: l’Italia rischia di perdere 12 miliardi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, il Blog di Paolo Padoin, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Commissione Ue

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Mentre anche il Governo si accorge che il Sud è in serie difficoltà e cerca di correre ai ripari, sia pure criticando i piagnistei, rischiamo per la nostra inefficienza  di perdere 12 miliardi di fondi strutturali 2007-2013. Da una stima effettuata a luglio risulta che 12,3 miliardi giacciono inutilizzati, e in caso di mancato impiego entro fine anno c’è la prospettiva che vengano persi. Speriamo che a Renzi non venga in mente di sopperire chiedendo altri soldi agli italiani che già pagano tasse esorbitanti.

I finanziamenti sono di due tipi: il fondo sociale europeo, che si occupa di formazione, e il fondo europeo per lo sviluppo regionale, con sussidi per le imprese e le infrastrutture. Non esiste alcun approccio scientifico alla misurazione dell’efficacia dei finanziamenti  i finanziamenti arrivano attraverso lo Stato, ma a spendere sono le regioni, che hanno pochissimi incentivi ad assicurarsi che questi progetti funzionino effettivamente. Esistono in realtà delle valutazioni ma servono solo a mantenere una rete di centri studi. Nessuno tenta di valutare i costi e i benefici per la collettività, e in realtà non abbiamo idea né dei costi né degli effetti di questi progetti. Non importa. All’arrembaggio, bisogna spendere. Il 27 luglio la regione Sicilia si è scoperta a corto di funzionari per far partire i progetti residui: i dipartimenti di pesca, attività produttive e servizi di pubblica utilità hanno chiesto altre 73 persone, nonostante l’ente abbia un organico certificato dalla corte dei Conti di 19.928 unità. E lo stesso schema rischia di ripetersi per la nuova tranche di fondi dal 2014 al 2020.

Il governo Letta aveva costituito un’agenzia per centralizzare il controllo, ricorda ma non esiste più o comunque non è più attiva. La struttura fu voluta dall’allora ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, venne istituita da una legge dell’ottobre 2013. Ma, malgrado sia stato scelto il direttore, Maria Ludovica Agrò, e individuati numerosi funzionari, due anni dopo è ancora al palo. Forse sarà pienamente operativa a giugno 2016. Esiste ancora un sito internet – www.dps.gov.it. – ma non sembra aggiornato.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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