Ma Renzi minimizza: non è un problema

Rai: Monica Maggioni alla presidenza. E quattro neoconsiglieri del cda già in pensione dovranno lavorare gratis

di Redazione - - Cronaca, Politica

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Monica Maggioni alla presidenza del Cda Rai

Monica Maggioni alla presidenza del Cda Rai

ROMA – Monica Maggioni  presidente del Cda della Rai con 29 voti favorevoli della commissione di vigilanza. Mentre Marco Fortis è l’ottavo componente del Cda. Nel corso dell’assemblea degli azionisti, la consigliera Benedetta Tobagi ha letto un messaggio a nome della Presidente, Anna Maria Tarantola e dei consiglieri uscenti, esprimendo un ringraziamento al Direttore Generale Luigi Gubitosi, alle strutture e a tutti i lavoratori della Rai per l’impegno profuso in questi tre anni.

Intanto esplode la polemica per i neo consiglieri d’amministrazione pensionati. Un problema pratico e politico. Il premier, ma anche l’opposizione, tendono a minimizzare, ma i dubbi sulla regolarità dell’elezione di quattro dei consiglieri di amministrazione Rai restano sul tappeto. Sub judice ci sono Guelfo Guelfi, spin doctor vicino al premier, eletto in quota maggioranza Pd, Carlo Freccero, eletto da M5S e Sel, oltre ai due uomini del centrodestra, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca. Tutti accumunati dall’essere in pensione e quindi impossibilitati per legge ad assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato se non, secondo la legge Madia approvata ieri, gratuitamente e per non più di un anno. La metà del cda Rai sarebbe dunque a tempo determinato, destinata alla sostituzione due anni prima della fine del mandato.

“Pensionati in Italia ce ne sono tanti e lo considero un fatto positivo” che siano anche in Rai, è l’opinione di Matteo Renzi, che aggiunge: “La norma permette di entrare, si discute se abbiano diritto ad avere lo stipendio. Per la Rai mi auguro di no, per queste persone mi auguro di sì, ma è un non problema”. Alcuni dei diretti interessati aprono alla possibilità di svolgere il ruolo gratuitamente. “Non solo gratis, pur di fare un dispetto a Renzi lavorerei anche in catene”, commenta Freccero. Per Diaconale “lavorare gratis sarebbe possibile se ci fosse compatibilità con le altre attività che svolgo”, anche se “sarebbe una cosa bizzarra”. Prendono tempo, invece, Guelfi e Mazzuca.

Gli uffici del Tesoro sono al lavoro per dipanare la matassa, anche perché – secondo più parlamentari – non sarebbe pacifica l’interpretazione della legge. Alla tesi della sua applicabilità al cda Rai, sostenuta per primo dal sito dall’Unità, risponde il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che la definisce “irrilevante, non consistente”, perché “il Parlamento èsovrano”. Di diverso avviso è il senatore della minoranza Pd Federico Fornaro, che parla di “una situazione oggettivamente incompatibile con una corretta gestione manageriale”. Nel mirino di FI finisce invece un altro consigliere. Rita Borioni, eletta dalla maggioranza Pd e assistente del senatore Andrea Marcucci, non avrebbe – secondo Gasparri – i requisiti previsti dalla legge, che richiede “significative esperienze manageriali”. “I suoi titoli accademici e scientifici non sono inferiori a quelli del senatore”, replica la senatrice Dem, Camilla Fabbri.

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