Dopo aver liquidato il Barcellona

Fiorentina, vittoria a Londra sul Chelsea di Mourinho: 0-1. Gol di Gonzalo Rodríguez. Viola ammazzagrandi

di Niccolò Di Pietro - - Primo piano, Sport

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Gonzalo Rodriguez segna il gol del vantaggio della Fiorentina

Gonzalo Rodriguez segna il gol del vantaggio della Fiorentina

da LONDRA – La Fiorentina esce vittoriosa dalla pancia di Stamford Bridge, in mezzo ad una moltitudine di tifosi del Chelsea accorsi per vedere la squadra di Mourinho alle prime apparizioni stagionali. È l’ultima sfida della International Champions Cup, nome roboante per chiamare in altro modo il calcio d’agosto. Cuadrado scende in campo ma non incide. Salah è partito per Roma. Viola e Blues hanno di che parlare… Stamford Bridge non è a Chelsea bensì a Fulham; chiuso fra i palazzi, l’impianto non ha niente di suggestivo, salvo la storia recente del suo club. Una marea di tifosi vestiti di blu si avvicina a passo lento, fra una gigantografia di Zola e una di Drogba. È griffata Chelsea anche la banda, che riarrangia pezzi disco contemporanei. All’interno il pienone, lo speaker annuncia 41.453 spettatori «fantastici». Il «formaggino» viola si trova nell’angolo destro della porta difesa da Sepe nel primo tempo; sono qualche centinaio i tifosi da Firenze.

IMG_3161LA PARTITA  L’atmosfera è rilassata ma non troppo. In campo va una Fiorentina ordinata e pronta, capace di lottare a centrocampo e di produrre qualche bella conclusione. Una traversa di Vecino il gol di Rodríguez al 34’ minuto ed almeno un’altra azione da rete, solo nel primo tempo. C’è Sepe e c’è Gilberto, che sceglie il giorno giusto per il debutto con la maglia viola (bianca per l’occasione) e c’è Roncaglia a fare il centrale difensivo. L’argentino, ex idolo della tifoseria, presto finito nel dimenticatoio, si sta riconquistando un posto in squadra, vista l’emergenza numerica di cui soffre il reparto. Il neo acquisto brasiliano, invece, occupa una posizione avanzata, sulla fascia a supporto della punta. Gioca più di un tempo il capitano Rodríguez. Quanto gli basta per segnare il gol partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Alonso tira, Begovic non trattiene e l’argentino è il più lesto a ribadire in rete. Per lui il titolo di «man of the match» tributatogli a fine gara.

PEPITO -Il centrocampo è quello fisico voluto da Sousa, con il nuovo arrivo Suárez, sulle spalle il 18 che fu di Montolivo, e Vecino. Valero si vede nel finale di partita. Davanti c’è Rebic, Mati Fernández e Babacar. Il senegalese appare in grande ritardo di condizione, da lui un tiro a giro alla mezz’ora del primo tempo e nulla più. Nel secondo tempo tocca ai due fenomeni viola, Joaquín e Rossi. Pepito scalpita e s’infrange sul muro della difesa blues. Che bello vederlo stizzito nei confronti di Ilicic, colpevole di aver fatto partire un tiro strozzato al posto di un bell’assist. Non combina niente, ma i sogni di grandezza della Fiorentina 2015/2016 dipendono solo da lui. La gente lo sa e lo aspetta. Nel finale c’è spazio per l’inno viola, cantato a squarcia gola dai tifosi fiorentini.

FullSizeRenderICC Ottimisti? Battere Barcellona e Chelsea in pochi giorni, seppure in partite che non contano, dà morale ai tifosi e alla squadra; vincere aiuta a vincere in ogni circostanza. Inconsolabili? L’anno scorso di questi tempi la Fiorentina batteva il Real Madrid con gol di Mario Gomez. In attesa del mercato, la Fiorentina si piazza quarta nella classifica finale della Icc, nella parte di tabellone (quella nordamericana) in cui è inserita. La classifica finale: PSG e New York Red Bulls 10, Manchester United 9, Fiorentina 8, Los Angeles Galaxy 7, Club América, Barcellona, Chelsea 4, Benfica 3, San José Earthquakes 0.

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Niccolò Di Pietro

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