Al lavoro elicotteri del servizio regionale e un Canadair

Arezzo: incendio nella notte distrugge 20 ettari di bosco sotto la Verna. Le fiamme hanno lambito le Foreste del Casentino

di Redazione - - Cronaca

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Il santuario della Verna, nel Casentino

AREZZO – Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nella notte nel comune di Caprese Michelangelo al confine con quello di Chiusi della Verna: 20 gli ettari di bosco andati in fumo, con il rogo che, nel corso della nottata, è arrivato a lambire le foreste del Casentino. La situazione, si spiega dalla protezione civile regionale, è ora “sotto controllo ed è iniziata la fase di bonifica operata dalle squadre di intervento”. Tuttora impegnati tre elicotteri del servizio antincendio regionale, coadiuvati in un primo momento
da un Canadair poi rientrato. Un rogo di natura quasi certamente di origine dolosa. E’ quanto emerge dopo che sarebbero stati rilevati più punti di innesco dell’incendio, tra 5 e 7 viene spiegato da chi è stato impegnato nelle operazioni di spegnimento

A terra al lavoro, con i vigili del fuoco, 16 squadre di volontari, in tutto 36 uomini. Secondo quanto si spiega in una nota dell’Unione dei Comuni montani del Casentino “le fiamme, partite dalla Valtiberina nella zona di Caprese Michelangelo, favorite anche dal clima
torrido e dal vento, sono arrivate al crinale nel territorio di Chiusi della Verna, lambendo le foreste del Casentino ed il limitare del Parco Nazionale”. La zona del comune di Chiusi interessata all’incendio – spiega il sindaco Giampaolo Tellini -, è quella della Casella, dove fortunatamente non ci sono abitazioni, ma se l’incendio non fosse stato prontamente arginato avrebbe potuto propagarsi con danni del tutto imprevedibili per le foreste”. Ora le squadre antincendio rimarranno in zona almeno per la giornata di oggi, 8 agosto,per evitare che si formino ulteriori focolai. Il sindaco Tellini sottolinea che “la collaborazione che c’è stata fra tutte le forze in campo, una sinergia che ha consentito di spegnere l’incendio in poche ore nonostante l’oscurità e condizioni di lavoro particolarmente difficili, e per questo ringrazio tutti”. Nella nota si ricorda anche che questo è “un anno particolarmente travagliato per il bosco intorno alla Verna. La tempesta del 5 marzo rase al suolo l’imponente vegetazione che abbracciava l’alto monte e il santuario francescano, mutando il paesaggio con danni ingenti al patrimonio forestale”.

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