Sulle coste italiane è emergenza continua

Immigrazione: l’Ue stanzia sette miliardi per l’accoglienza. All’Italia (solo) 500 milioni. Ma gli sbarchi aumentano a ritmi vertiginosi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Primo piano

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Un gruppo di migranti

Un gruppo di migranti

BRUXELLES – L’Unione europea distribuirà fra i Paesi che provvedono all’accoglienza dei profughi 7 miliardi di euro nel periodo 2014-20 distribuiti tra i fondi «per l’asilo, le migrazioni e l’integrazione» (3,2 miliardi) e quelli per «la sicurezza», a loro volta suddivisi in «tutela dei confini» e «protezione interna» (3,8). Del primo di questi fondi, 310 milioni sono destinati all’Italia, che non è neanche il principale beneficiario, perché alla Gran Bretagna vanno 370 milioni per qualche alchimia comunitaria, ed è da lì che sono stati presi i 25 milioni appena assegnati a Londra per l’emergenza Eurotunnel. Ma il Regno Unito resta escluso dagli altri fondi sulla sicurezza, dei quali oltre 200 milioni spettano all’Italia a cui seguono con quote minori gli altri Paesi. In ogni caso, il nostro Paese non è in cima alle preoccupazioni UE. E gli sbarchi si susseguono a ritmo vertiginoso, e fuori controllo, sulle coste italiane.

PROFUGHI – In effetti l’emergenza profughi aumenta a dismisura. L’agenzia Frontex, che fa capo all’Ue, ha appena annunciato di aver triplicato il bilancio delle operazioni Triton e Poseidon per il 2015 fino a 89 milioni, in aggiunta ai 50 milioni dedicati allo schema di «resettlement» (quello delle quote) stabilito a Lussemburgo il 20 luglio scorso: 32 mila profughi da redistribuire, almomento ora ospitati in Italia e Grecia, più altri 20 mila provenienti dai campi extra Ue. Un totale che si conta di portare al più presto a 60 mila, il 40% secondo la Ue, degli sbarchi nei due Paesi.

SBARCHI – Ma il volume di arrivi e soprattutto la previsione degli sbarchi futuri sono tali da far saltare tutti i conti: secondo Eurostat erano stati in Grecia 55 mila in tutto il 2014, ora nel solo luglio 2015 ne sono arrivati quasi altrettanti. La stessa unità statistica europea calcola in 64.625 persone gli «applicanti» per protezione internazionale in Italia nel 2014 (su 177 mila arrivi), con un incremento del 143% sui 26.920 del 2013, ma è sotto gli occhi di tutti come la realtà attuale sia esponenzialmente maggiore. Per ora è previsto che ad ogni Paese vadano 6000 euro per ogni migrante accolto.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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