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Sant’Anna di Stazzema, Mattarella: «Teniamo vivo il ricordo della strage

di Redazione - - Cronaca

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Sant'Anna di Stazzema, molti i bambini che furono trucidati dai nazifascisti

Sant’Anna di Stazzema, molti i bambini che furono trucidati dai nazifascisti

SANT’ANNA DI STAZZEMA – Messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella ricorrenza del 71° anniversario della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema (Lucca), il 12 agosto 1944, in cui persero la vita 560 persone.

«Sono trascorsi settantuno anni dalla disumana strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema in cui furono trucidate tante persone inermi, in gran parte anziani, donne e bambini – ha scritto il Capo dello Stato al sindaco di Stazzema, Maurizio Verona -. Le rappresaglie contro i civili in Italia non furono una barbara eccezione, ma il frutto di una ideologia di dominio e di morte, lucida nei suoi propositi, esecrabile nei suoi obiettivi. E’ lodevole l’impegno con cui la vostra comunità mantiene vivo il ricordo dei martiri di Sant’Anna. E’ un’eredità preziosa per i giovani, che imparano ad apprezzare le conquiste di pace, democrazia e libertà, ottenute con tanto sangue e tante sofferenze».

«Quest’anno il ricordo della strage è reso particolarmente significativo dall’inaugurazione della nuova sistemazione dei luoghi simbolo dell’eccidio – prosegue il messaggio di Sergio Mattarella -; sistemazione avvenuta con il contributo del land tedesco del Baden-Wurttemberg. E’ un evento di grande significato perché collega la memoria degli orrori della guerra con lo spirito di pace, di concordia e di amicizia raggiunto tra Italia e Germania, protagoniste dalla metà del secolo scorso della propria rinascita democratica e della costruzione europea. Alla popolazione di Sant’Anna, ai familiari delle vittime, a tutti i partecipanti alla commemorazione invio il mio sentito e commosso saluto».

Alle celebrazioni del 71° anniversario della strage a Sant’Anna hanno partecipato, fra gli altri, l’ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan, il presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, il sindaco di Moers, Christoph Fleischhauer e Tassos Papaharalambos, rappresentante della città di Distomo, in Grecia, dove il 10 giugno 1944 le truppe naziste uccisero 218 civili. Quell’eccidio attende verità e giustizia.

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