Quattro imbarcazioni ambasciatrici dell'Italia nella competizione internazionale

Regata delle Baleari 2015: diario di bordo dalle Navi scuola a vela della Marina Militare (Fotogallery)

di Sandro Addario - - Cronaca, Primo piano, Reportage, Sport, Top News

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La nave scuola a vela Stella Polare

La nave scuola a vela Stella Polare (foto FirenzePost)

da PALMA DI MAIORCA (Spagna) – Svettano quattro bandiere della Marina Militare Italiana qui a Palma di Maiorca nella prima giornata di gare della «Regata Illes Balears Classics» dove, oggi 13agosto, si sono date appuntamento circa 60 imbarcazioni provenienti da diversi paesi. Sono quelle delle Navi Scuola a Vela «Orsa Maggiore», «Capricia» (già di proprietà dell’avvocato Gianni Agnelli), «Corsaro II» e «Stella Polare», dove sono imbarcati anche un gruppo di allievi della 1ª classe dell’Accademia Navale di Livorno. È una delle tappe della Campagna d’istruzione 2015 nel Mediterraneo insieme agli altri colleghi imbarcati sulla nave goletta Palinuro. Ma anche un battesimo d’eccezione nelle gare veliche per la maggior parte di questi giovani cadetti, che a 20 anni si mettono alla prova con passione e convincimento.

Al termine della prima delle tre giornate di regata è in testa, nella categoria imbarcazioni «Classiche» (costruite prima del 1975), proprio il «Corsaro II», comandato dal livornese capitano di corvetta Simone Giusti, che ha coperto una distanza di 18,2 miglia nautiche in 3:11:50.

Abbiamo seguito la gara a bordo dell’«Orsa Maggiore», un’imbarcazione di 28 metri, la più «giovane» del Gruppo navale italiano qui a Palma di Maiorca, varata nel 1994 e con già due giri del mondo alle spalle, mari di ogni natura e impegno alle spalle, compreso un tifone nel mar del Giappone. Effettua la regata ma non partecipa direttamente alla competizione con le altre imbarcazioni perché letteralmente una «fuori classe»: più moderna e più aggressiva delle altre. Non è un caso che tagli direttamente il traguardo per prima distanziando nettamente tutte le altre.

Tutto a bordo è organizzato in modo capillare: ognuno ha il suo ruolo, ma mai come in queste circostanze ha valore il significato di squadra, dove non sono consentite sbavature e dove non c’è spazio per i «solisti».

Con l’equipaggio ci sono dieci allievi dell’Accademia, di cui sei ragazze. Non si fermano un momento, presi dal loro lavoro e dall’impegno che ci mettono. Il tempo passa rapidamente, qui sull’Orsa Maggiore come sulle altre barche. Solo all’arrivo chi se lo ricorda guarda l’orologio e si accorge che sono già le 16 senza che nessuno abbia avuto voglia o bisogno di mangiare.

A bordo durante una regata non c’è tempo per pensare e anche questo aiuta ad imparare che con  il mare non si tratta. Oggi tutto questo serve per vincere una competizione agonistica, domani – quando i cadetti dell’Accademia saranno ufficiali di Marina e avranno responsabilità di uomini e di mezzi – sarà indispensabile per affrontare con tempestività e professionalità le tante insidie del mare.  Lo ricorda agli allievi lo stesso comandante dell’Orsa Maggiore, il capitano di fregata Marco Paolo Montella: «Durante la vostra vita militare – dice durante il briefing di fine giornata – vi troverete molto spesso in situazioni come quelle vissute oggi durante la regata, dove ogni momento è prezioso e non consente incertezze».

 

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Sandro Addario

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