Lotta allo «sballo» selvaggio

In discoteca a Firenze: ingresso vietato ai minori di 16 anni e a chi è già ubriaco

di Redazione - - Cronaca, Primo piano, Top News

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Abuso di alcolici dentro e fuori i locali

Abuso di alcolici dentro e fuori i locali

FIRENZE – Lotta alle notti alcoliche e allo «sballo» selvaggio. Palazzo Vecchio fa sapere che scatta d’ora in poi un «piano in dieci mosse per l’uso responsabile degli alcolici». E’ il frutto di un incontro a porte chiuse, svoltosi oggi 14 agosto, fra il sindaco Dario Nardella e il suo staff con i gestori delle principali discoteche fiorentine e i rappresentanti delle categorie economiche.

L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione all’indomani dell’ennesimo caso di coma etilico fra i giovanissimi. In una di queste ultime notti una ragazza di 16 anni è stata trasportata d’urgenza (e poi dimessa) all’ospedale di Santa Maria Nuova dopo che, con un’amichetta di 13 anni, aveva acquistato una bottiglia di vodka in un minimarket del centro. Il titolare del negozio è stato denunciato e si è visto sospendere la licenza di vendita per 15 giorni.
«Si parte da un principio – ha spiegato il sindaco Nardella – non è vietato bere, ciò che non è accettabile è bere senza essere consapevoli e responsabili. Non possiamo esporre i nostri giovani, specie se minorenni, a rischi molto seri per la loro salute come abbiamo visto a Firenze qualche giorno fa. Mi farò carico di condividere con il prefetto e le forze dell’ordine un pacchetto di misure per vietare la vendita di alcolici fuori dai locali adibiti a partire dalle 21».
Questi i dieci punti della strategia condivisa fra Comune e gestori dei principali locali:
1. campagna di educazione tra i ragazzi delle scuole superiori con presenza di sindaco, esperti e testimonial;
2. progetto, con le categorie economiche e l’assessorato alle politiche giovanili, per la presenza di operatori con competenze sociosanitarie all’interno dei locali a supporto dei ragazzi per informazioni, consulenze e assistenza;
3. defibrillatore obbligatorio nei locali e, nell’ambito del progetto precedente, richiesta di supporto alla Asl per formare gli steward fornendo loro certificazione Blsd;
4. impegno da parte delle discoteche a limitare l’ingresso ai soli over 16 e al rispetto delle norme sulla somministrazione delle bevande alcoliche ai minori di 18 anni;
5. impegno da parte dei gestori dei locali a organizzare eventi «alcol free» per i minorenni in fasce orarie separate, con funzioni anche di informazione sul divertimento in condizioni di sicurezza.
6. impegno all’utilizzo degli etilometri da parte degli addetti al controllo all’ingresso. I gestori si impegnano a una rigorosa selezione con controlli e verifica dello stato in cui la persona si trova all’arrivo nel locale. Chi è in stato di ebbrezza non entra;
7. promozione presso il parlamento e il governo del reinserimento della licenza per la vendita di alcolici;
8. a settembre proposta di delibera del Consiglio comunale sulla disciplina della vendita di alcolici che riproponga i contenuti della precedente ordinanza del sindaco annullata dal Tar ma con maggiori restrizioni e la previsione di anticipare alle 21 (anziché alle 22) il divieto di vendita di alcolici da asporto, in modo da allineare l’orario a quello di chiusura dei supermercati;
9. richiesta al prefetto dell’introduzione del divieto, dopo le 21, di consumo in contenitori di vetro all’aperto fuori dagli spazi adibiti;
10. richiesta al Consiglio metropolitano dell’estensione del pacchetto di misure a tutta la città metropolitana, con conseguente adozione nei 42 comuni.
All’incontro di oggi a Palazzo Vecchio erano presenti: Alessandro Coragli (Tenax), Luciano Belli (Yab), Carlo Caldini (Space e Confcommercio), Antonio D’Onofrio (Otel), Alessio Giannelli (Disco Antella), Alessandro Bellucci (Viper) Riccardo Tarantoli (Red Garter), Sandro Tarchiani (Nextech), Claudio Bianchi (Confesercenti), Aldo Cursano (Fipe Toscana). Il Comune si farà carico di predisporre un documento per la condivisione da parte anche degli altri gestori.

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