Dossier dell'Istituto di statistica

Italia, emergenza sicurezza: in netto aumento furti e rapine

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il ministro Orlando incontra i pm fiorentini dell'inchiesta Tav

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando

ROMA – I dati contenuti nel dossier Istat Dal dossier mostrano che nel nostro Paese cresce senza sosta il numero di truffe, rapine e furti. In 3 anni i reati denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria sono passati da 2,6 milioni a 3 milioni, con un incremento del 10,3%.

FURTI – Il primo posto, per numero di reati, va ai furti: dal 2010 al 2013 sono cresciuti in modo costante, passando da 1,42 milioni a 1,56 milioni (+17,3%). Mentre l’aumento percentuale maggiore è stato registrato dalla categoria truffe e frodi informatiche, con un balzo in avanti del 45% (da 96.442 a 140.614).

RAPINE – Un forte incremento si registra anche per le rapine, che dal 2010 al 2013 segnano un +29,6% (da 33.754 a 43.754). Mentre è più contenuto l’aumento delle denunce per ricettazione nel triennio (+6,7%), ottenuto da una crescita costante nel periodo esaminato (da 23.686 a 25.275). Procede in modo costante, inoltre, la crescita delle denunce per estorsioni, che registrano un incremento del 14,8% (da 5.992 a 6.884). Numeri decisamente più piccoli riguardano altri reati, come il peculato, malversazione, corruzione e concussione, che dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 20,6% (da 1.266 a 1.527), mentre nell’anno successivo registrano una flessione del 7% (1.420).

RICICLAGGIO – Non conosce battute d’arresto, invece, il riciclaggio, che in 3 anni ha registrato un +40,7% (da 1.344 a 1.891). Sembra invece aver invertito la rotta l’andamento delle denunce per abuso d’ufficio che, dopo l’incremento del 5,5% registrato dal 2010 al 2012 (1.193 a 1.259), l’anno successivo segnano una riduzione del 7% (1.144).

Si tratta di un quadro preoccupante. Evidentemente le riforme realizzate hanno indebolito le potenzialità di repressione da parte dell’apparato della sicurezza e giudiziario. Non è una novità che molte leggi vengano incontro più ai delinquenti che alle persone perbene. E per di più tra la massa d’immigrati e profughi una parte, giocoforza, vanno a incrementare le fila della criminalità diffusa e non. Un altro problema sottovalutato dal Governo, che non presta attenzione a molte legittime esigenze dei cittadini.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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