Domani 15 agosto l'autopsia

Pisa, guardia giurata-rapinatore ucciso dal collega: chi ha sparato non aveva il porto di pistola

di Redazione - - Cronaca

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Carabinieri a Navacchio, dopo una fallita rapina nella sala Bingo il bandito

Carabinieri a Navacchio, dopo la fallita rapina al Bingo finita nel sangue (foto Twitter – Adele DeFrancisci)

PISA – Con l’inizio della prossima settimana, lunedì 17 agosto, cominceranno le ispezioni di polizia e carabinieri al corpo guardie di città, l’istituto di vigilanza al quale appartenevano Davide Giuliani e Simone Paolini, rispettivamente il rapinatore-vigilante e la guardia giurata che lo ha ucciso durante un tentativo di rapina avvenuto ieri 13 agosto prima dell’alba al Palabingo di Cascina nel Pisano.

Gli accertamenti sono stati disposti dalla prefettura dopo che è emerso che la guardia giurata che ha sparato aveva i titoli autorizzativi scaduti. Il vigilante che ha fatto fuoco è accusato di omicidio preterintenzionale e viene in queste ore interrogato dal pubblico ministero Antonio Giaconi. Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno appurato che Paolini era regolarmente assunto dalla società ma non avrebbe dovuto svolgere la mansione avendo il porto di pistola e il titolo di guardia giurata scaduto da febbraio.

Il suo stato di servizio, stando a quanto accertato dagli inquirenti, prevedeva solo la possibilità di svolgere incarichi d’ufficio. La procura ha conferito gli incarichi con i quali ha disposto per una tac sulla vittima e per domani 15 agosto l’autopsia, affidati al medico legale Luigi Papi, e la perizia balistica a Vittorio Balzi. L’esame della tac servirà a confrontare la presenza di eventuali lesioni sullo scheletro di Giuliani rispetto alla ricostruzione dei fatti fornita da Paolini e secondo la quale la colluttazione tra i due sarebbe iniziata dopo gli spari e quando Giuliani era già stato ferito.

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