Anche Kalinic ha acceso speranze, ma le belle d'estate spesso sfioriscono

Fiorentina: effetto Sousa e pre-campionato scintillante non devono illudere. Servono altri acquisti

di Massimiliano Mugnaini - - Sport, Top News

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Paulo Sousa ha avuto un grande impatto sull'ambiente viola

Paulo Sousa ha avuto un grande impatto sull’ambiente viola

FIRENZE. Il pre-campionato della Fiorentina è stato scintillante. Ora però, a una settimana dall’inizio del torneo, è il momento di prepararsi al meglio alla stagione che da domenica 23 agosto diventa vera. Con le difficoltà sempre maggiori.

MILAN. Si comincia con il botto. Con la super-sfida al Milan. Una gara sicuramente difficile, anche se Paulo Sousa – che dopo la doppia amichevole di Ferragosto ha concesso un po’ di pausa alla squadra – ha detto di essere ambizioso e di non preoccuparsi.

MERCATO. Ma lo splendido cammino in luglio e agosto non deve trarre in inganno: i viola hanno ottenuto anche vittorie di prestigio (su tutte Barcellona e Chelsea), però i dirigenti non devono commettere l’errore di pensare che la squadra sia già a posto. Sanno comunque perfettamente che devono ancora mettere a segno alcuni colpi, anche se con ogni probabilità solo dopo la partita contro  i rossoneri di Mihajlovic.

DIFESA. Vediamo allora, reparto per reparto, come sta la Fiorentina a un passo dal nuovo torneo e dove servono gli interventi. In difesa sicuramente qualcosa manca. Se per la porta va bene così (Sepe rappresenta una valida alternativa a Tatarusanu), l’innesto di Astori è sicuramente positivo, ma l’intesa con Gonzalo ancora da trovare. Il buco più grosso sembra comunque sulla fascia destra. Sousa vuole puntare su Tomovic e anche su Roncaglia che ha fatto togliere dal mercato, ma davvero basterà? I tifosi già li conoscono entrambi e sanno che non siamo in presenza di fenomeni.

CENTROCAMPO. Sfumato Milinkovic Savic, i dirigenti hanno deciso di stare a vedere come si comportavano i vari Badelj, Borja Valero, Vecino e Suarez, prima di buttarsi su altri obiettivi. Considerando che il tecnico portoghese gioca solo con due pivot – come li chiama lui – alla fine forse numericamente può anche bastare così. Ma un colpo potrebbe essere piazzato.

TREQUARTISTI. Qui invece servono tanti giocatori perché dietro all’unica punta, Sousa schiera sempre tre giocatori. Molto dipende da Joaquin. Lo spagnolo ha conquistato il nuovo allenatore ma di fronte a una grande offerta potrebbe essere comunque lasciato partire. In questo caso, intervento più che necessario. Diversamente ci si può fermare, ma solo se Mati Fernandez imparerà a giocare anche in posizione più avanzata.

ATTACCO. E’ il reparto con le maggiori incertezze, tutte legate a Pepito Rossi. Pian piano l’ex Villareal sta tornando anche in condizione, ma quanto durerà? E quante partite ha nelle gambe? Giusto puntarci, ma pronti in caso ad intervenire: Rossi può giocare sia nei tre trequarti che unica punto, ruolo coperto da Babacar e Kalinic, subito in grande evidenza. Per giudicare il croato però è fatalmente presto.

SOUSA. Comunque sia, lo ho voluto Sousa e questo per i tifosi viola è già una garanzia. Il portoghese è stato il vero e proprio valore aggiunto di questi primi mesi. Il suo impatto con la realtà viola, devastante. Ha portato un modulo nuovo, calcio fatto di pressing e ripartenze, ma soprattutto grande entusiasmo nello spogliatoio. E se la piazza, ora, è un po’ meno diffidente, è quasi esclusivamente merito suo.

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