Secondo le stime della Coldiretti

Estate 2015: gelato, produzione e consumi da record. Dai sorbetti dei Medici ai segreti dei maestri gelatieri di oggi

di Roberta Manetti - - Cronaca, Economia

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laboratorio mobile da gelateria a vista del Gelato Festival 2015

Il laboratorio mobile da gelateria “a vista” del Gelato Festival 2015

FIRENZE – «I gelati sono buoni, / ma costano milioni» cantavano gli Skiantos. Può essere, ma rendono miliardi. È quanto emerge dall’ultima analisi di Coldiretti, secondo la cui stima i consumi nel settore, incrementati durante la torrida estate 2015 del 10% rispetto alla piovosa estate 2014, ammonteranno ad oltre 2,5 miliardi di euro nel corso dell’anno.

Quasi il 50% degli italiani, durante la stagione fin troppo bella, risulta aver consumato con regolarità coni e coppette e l’estate resta il periodo privilegiato per il consumo dei gelati; da anni si assiste però ad una tendenza verso la destagionalizzazione.

Firenze dovrebbe essere un luogo privilegiato in tal senso. Non soltanto è la culla di questa fresca delizia – in epoca moderna, difatti, la storia del gelato inizia nel XVI secolo alla corte medicea, con l’introduzione stabile di sorbetti e cremolati durante le feste e i banchetti, anche se il successo internazionale del prodotto prende le mosse da Parigi -, ma è anche la città in cui nel 2010 è nato il “Gelato Festival”, che quest’anno è partito a fine aprile per il tour europeo (naturalmente inclusivo di una congrua tappa all’Expo)  e a Firenze tornerà per la finalissima dal 1 al 4 ottobre, quando vi sarà selezionato il maestro gelatiere più bravo.

Ce n’è bisogno, di veri maestri gelatieri che lavorino con metodi artigianali. Ammonisce infatti la Coldiretti che «non esiste una legge che regolamenta il gelato artigianale, ma, per garantire genuinità e naturalità, si dovrebbe usare latte fresco, non in polvere, e frutta fresca; purtroppo non è vietato utilizzare aromi, coloranti e additivi e dunque chi fa il vero gelato artigianale subisce una concorrenza sleale da parte di chi utilizza surrogati».

Sono circa 40mila le gelaterie in Italia dove – sottolinea ancora la Coldiretti – si stima lavorino oltre 150mila addetti, ma rilevante è anche l’impatto sull’indotto con l’utilizzo di 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di materie prime. Sul mercato nazionale i consumi sono aumentati attorno ai 6 chilogrammi pro capite, pari a circa 380mila tonnellate, ma l’export è in espansione, con ottime prospettive non solo in ambito europeo, ma anche in America e Asia.

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