L'ex ad sarà il presidente, con Sauro Fattori allenatore

Fiorentina: ecco la squadra femminile. Con la bomber Panico. Mencucci: «Vogliamo fare la storia»

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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Patrizia Panico, qui com con la maglia della Nazionale, sarà la punta di diamante della Fiorentina femminile

Patrizia Panico, qui con la maglia della Nazionale, sarà la punta di diamante della Fiorentina femminile

FIRENZE. Ora la Fiorentina ha una squadra di calcio femminile. Che giocherà  – le partite interne al sabato pomeriggio al campo di San Marcellino – con le stesse maglie viola della prima squadra ed è patrocinata – primo caso in Italia – dagli stessi proprietari: la famiglia Della Valle.

FIRENZE. Tanta fiorentinità in ogni senso: di Firenze sarà il presidente – la vecchia conoscenza dei tifosi gigliati, Sandro Mencucci, a lungo ad della prima squadra -, fiorentino l’allenatore con un passato e 3 gol negli anni ottanta anche in maglia viola: Sauro Fattori.

MENCUCCI. «Questa squadra – ha detto Mencucci alla presentazione – vestirà la stessa maglia della Fiorentina perché è una società posseduta dalla nostra società. Vogliamo scrivere la storia del calcio femminile in Italia. Il nostro obiettivo è quello di costruire una squadra competitiva che attiri nuove calciatrici. Andrea Della Valle è molto interessato ed è a conoscenza di tutto. L’ha voluta fortemente».

RISORSE. «Avere una squadra femminile – ha aggiunto – non porterà via risorse a quella maschile, anzi porterà risorse mentali perché ci metterà al pari delle grandi realtà europee. Gli altri club stanno pensando di fare la stessa cosa che sta facendo anche la Fiorentina. Ci auguriamo che il pubblico possa appassionarsi a questa nuova cosa. Vogliamo crescere attraverso i risultati ma dovremo approcciarsi con umiltà».

PANICO. Proprio la chiave che ha consentito di arrivare a Patrizia Panico, vera e propria icona del calcio femminile in Italia, da quest’anno alla Fiorentina. «Quando mi cercavano – ha rivelato – i dirigenti delle squadre da me volevano solo gol e scudetti: a Firenze, non me lo hanno chiesto, limitandosi a parlarmi di un aiuto per far crescere tutto il movimento».

BELLOLI. Che in Italia sale agli onori della cronaca solo quando ci sono polemiche come quelle per la famosa frase sulle 4 lesbiche, dell’ex presidente della Lnd, Felice Belloli. «Ma alla fine – conclude Panico – tutto quel caos ha fatto solo bene al movimento. Al di là delle parole così arcaiche, ci ha consentito di farci conoscere e spero che dopo la Fiorentina anche altri club di serie A facciano la stessa cosa».

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Massimiliano Mugnaini

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