Esulta Renzi, ma la Uil contesta i dati

Lavoro: l’Inps certifica che la cassa integrazione è arrivata ai minimi a luglio 2015 (-29%)

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Renzi, Poletti

Renzi, Poletti

ROMA – Meno cassa integrazione e meno domande di disoccupazione fra luglio e giugno. Secondo i dati diffusi dall’Inps sembra che le aziende stiano richiamando i propri lavoratori in fabbrica e in ufficio mentre diminusicono le persone che vengono mandate a casa. A luglio le ore di cassa
integrazione autorizzate (Cigo, Cigs e Cassa in deroga) sono crollate del 26,9% rispetto a luglio 2014, mentre a giugno le domande per ottenere il trattamento di disoccupazione (fra ASpI, mini ASpI e NASpI) sono scese del 29,3% rispetto a giugno 2014.
I dati, fanno sapere dal Ministero del Lavoro, “confermano e consolidano la tendenza, già evidenziata nei mesi scorsi, alla riduzione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte delle imprese rispetto allo scorso anno. Insomma – spiega il Ministero – aumenta il numero delle persone che rientrano al
lavoro”.
Sempre secondo il dicastero guidato da Giuliano Poletti “la riduzione del ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese non è motivato da cessazioni delle attività, bensì dal progressivo riassorbimento nel processo produttivo di chi usufruiva di un ammortizzatore sociale”. E il premier Renzi
twitta: “segnale che finalmente le cose cambiano”.
Di altro parere la Uil che anzi, per bocca del segretario confederale Guglielmo Roy, bolla come “del tutto inattendibile il dato della cassa in deroga, troppo condizionato dalla non certezza delle risorse assegnate alle Regioni”. Secondo la Uil “la minore richiesta di ore di cassa integrazione potrebbe
essere un segnale positivo” se fosse accompagnato da due altri indicatori: “meno domande di disoccupazione e più occupati”. “Purtroppo – conclude Roy – non è ancora così, in quanto c’e’
una ripresina delle domande di Naspi cioè di persone licenziate”.
Tornando ai dati Inps, nel dettaglio, nel mese di luglio sono state autorizzate 52,4 milioni di ore di Cig con un calo appunto del 26,9% rispetto alle 71,7 milioni di ore autorizzate nel luglio 2014. D’altra parte e’ dall’inizio dell’anno che stanno diminuendo le ore di Cig autorizzate, con crolli tendenziali anche più significativi di quello di luglio, come il -43% registrato a marzo, ma allora le ore autorizzate furono 61,6 milioni mentre il mese scorso si è registrato il numero più basso di ore degli ultimi mesi. Quanto alla variazione mese su mese, i dati destagionalizzati, ma calcolati dall’Inps per le sole componenti ordinaria e straordinaria, evidenziano rispetto a giugno una variazione congiunturale negativa dell’8,7%.
Sul fronte delle domande di disoccupazione, a giugno sono state presentate 5.422 domande di ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego), 2.482 domande di mini ASpI e 109.071 domande di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Cui si aggiungono 219 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 5.476 domande di mobilità, per un totale di 122.670 domande, il 29,3% in meno rispetto alle 173.477 del mese di giugno 2014. Aspi, mini Aspi e la più recente Naspi, sono i
nuovi ammortizzatori sociali introdotti dalla riforma Fornero che hanno sostituito la vecchia indennità di disoccupazione.

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Camillo Cipriani

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