Tedesca anche la nuova direttrice dell'Accademia. Una napoletana guiderà il Bargello

Uffizi: un tedesco, Eike Schmidt, è il nuovo direttore. Ha vinto la selezione internazionale

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Politica, Primo piano, Top News

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uffiziROMA – La notizia è freschissima e viene direttamente dal ministro dei beni culturali, Dario Franceschini: il tedesco Eike Schmidt, 47 anni, storico dell’arte, sarà il nuovo direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze. Prenderà il posto di Antonio Natali, che ha già manifestato il suo disappunto, come del resto fece in dicembre (vedi articolo su Firenze post). Si tratta delle novità annunciate oggi, 18 agosto, a conclusione della procedura di selezione internazionale per i direttori dei 20 principali musei italiani prevista dalla riforma che porta il nome dello stesso ministro. Tedesca anche la nuova direttrice della Galleria dell’Accademia, casa del David di Michelangelo, Cecilie Hollberg, mentre è napoletana, Paola D’Agostino, la nuova direttrice del museo Bargello.

L’età media dei vincitori, informa una nota, è di 50 anni. Su 20, 10 sono uomini e 10 sono donne. Gli stranieri, tutti cittadini UE, sono 7 (3 tedeschi, 2 austriaci, 1 britannico e 1 francese), gli italiani che tornano dall’estero sono 4 (Bagnoli, Gennari Santori e D’Agostino che rientrano dagli Stati Uniti e Degl’Innocenti dalla Francia). Quanto alle professioni: 14 storici dell’arte, 4 archeologi, 1 museologo/manager culturale e 1 manager culturale. Nominata anche un’interna del ministero.

“Davvero con queste 20 nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni”, dichiara nella nota il ministro Franceschini che sottolinea come la Commissione presieduta da Paolo Baratta e di cui hanno fatto parte parte Lorenzo Casini (professore di diritto amministrativo dell’Università di Roma ‘la Sapienza’ ed esperto di legislazione per il patrimonio culturale), Claudia Ferrazzi (segretario generale dell’Accademia di Francia-Villa Medici di Roma, già vice amministratore generale del Louvre), Luca Giuliani (professore di archeologia classica e Rettore del Wissenschaftskolleg di Berlino) e Nicholas Penny (storico dell’arte, direttore della National Gallery di Londra) “ha fatto un grande lavoro ed ha offerto al Direttore Generale dei Musei del Mibact, Ugo Soragni, e a me la possibilità di scegliere in terne di assoluto valore.

I nuovi direttori sono italiani, stranieri e italiani che tornano nel nostro Paese dopo esperienze di direzione all’estero. Negli incontri che ho avuto nei mesi scorsi con i direttori dei più grandi musei del mondo e con molti colleghi ministri della Cultura – prosegue Franceschini – ho riscontrato grande apprezzamento per la procedura di selezione internazionale avviata contestualmente per i nostri più grandi musei statali. Un passo storico per l’Italia e i suoi musei che colma anni di ritardi, che completa il percorso di riforma del ministero e che pone le basi per una modernizzazione del nostro sistema museale. I risultati di questo anno di nuove politiche di apertura dei musei italiani e l’investimento sulla valorizzazione dimostrano che grande contributo si può dare alla crescita del Paese con scelte coraggiose sia per una migliore tutela del patrimonio che per una sua valorizzazione”.

 

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