Oltre 20.000 saranno costretti a spostarsi

Scuola, distribuzione dei precari: uno su quattro dovrà cambiare sede, da Sud a Nord

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Al termine della scadenza del termine per le domande dei precari per l’assunzione nella scuola risulta che 20.429 di loro dovranno fare le valigie, se vorranno continuare a lavorare. Sono quasi un precario su tre di quelli che hanno fatto domanda, e sono quasi tutti del Sud. Da ieri è iniziata al Ministero dell’Istruzione l’assegnazione dei 48mila e oltre posti della fase B del piano straordinario di assunzione del governo Renzi.

CIFRE – Iniziano a circolare le prime cifre in grado di dare un’idea di quello che accadrà nelle prossime settimane. Il sindacato Anief ha messo a punto una tabella mettendo a confronto le domande arrivate per partecipare alle fasi B e C del piano e i posti effettivamente disponibili. «Sono dati ancora provvisori – spiega Marcello Pacifico, presidente dell’Anief – È molto probabile che, alla fine, quando si concluderanno tutte le procedure di assegnazione, a spostarsi davvero sarà un numero di precari inferiore, direi una forbice compresa tra uno su tre e uno su cinque».

cattedre

POSTI – In totale i posti disponibili per le fasi B e C sono 69.552. Verrà chiesto di emigrare al 57,51% dei precari siciliani, al 51,50% di quelli calabresi e al 46,1% dei campani. Sono le tre regioni da cui la migrazione verso altre regioni è decisamente più alta, circa un precario su due non troverà posto se non lontano da casa. Andranno nelle regioni dove ci saranno più posti disponibili: in Lombardia, dove rispetto alle domande arrivate dai precari lombardi avanzano 1.401 cattedre, in Piemonte 1.037, in Liguria 701. Altri posti avanzano in Friuli ed Emilia Romagna, ma molti di meno.

SUD – In totale, a dover fare la valigia da Sud a Nord saranno 17.291 precari del Sud; più contenuti i trasferimenti dal centro Italia: 1.925 dal Lazio, 204 marchigiani, 992 toscani. Quasi in pari gli umbri, solo in 17 non troveranno il posto in regione. Anche i sardi si trovano in situazione quasi ottimale: solo 71 non troveranno posto in regione su 1.747 che hanno fatto domanda

Commenta Marcello Pacifico: «Sono 15mila i posti che rimarranno scoperti; il Miur deve allargare le immissioni in ruolo anche ai precari abilitati fuori delle graduatorie ad esaurimento. Tanti precari dopo aver servito lo Stato per anni sono stati sottoposti al ricatto dell’assunzione a centinaia di chilometri da casa, in barba al diritto di famiglia; in secondo luogo per la nostra Costituzione e per la Carta europea dei diritti dell’uomo. Pertanto la via del ricorso è lecita, oltre che al momento l’unica praticabile».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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