Le raccomandazioni dei micologi delle Asl

Toscana, funghi: al via una stagione ricca. Ma non bisogna dimenticare le regole (e le precauzioni)

di Roberta Manetti - - Cronaca, Economia, Primo piano, Top News

Stampa Stampa

Toscana, 35 intossicazioni da funghi dal 22 ottobre

FIRENZE – Temporali e giornate soleggiate si sono alternate in quest’agosto, facendo fregar le mani agli aspiranti cercatori di funghi. Si profila un’annata particolarmente ricca, ma l’entusiasmo non deve far dimenticare le regole, tanto per la raccolta quanto per il consumo dei preziosi e gustosi reperti.

Innanzitutto, corsi, patentini, autorizzazioni alla raccolta, modalità nelle quali è consentita, giorni vietati: sono molte le cose che l’aspirante raccoglitore deve sapere, in Toscana, per non incorrere in sanzioni.

Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione, valida su tutto il territorio regionale, che viene rilasciata dalla Regione Toscana (per la ricerca all’interno dei parchi nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti) ed è costituita dalla ricevuta di versamento (che deve indicare il nome di chi raccoglie e va accompagnata da un documento di identità) degli importi previsti, sul conto corrente postale n. 6750946, intestato all’Amministrazione regionale.

Chi vuole raccogliere i funghi nel solo territorio del Comune di residenza non è invece tenuto a munirsi di autorizzazione, ma deve sottostare a diverse regole: limiti di peso giornaliero, orari di raccolta, obbligo di servirsi di contenitori aereati (vietatissimi i sacchetti di plastica!), divieto di raccogliere alcune specie prima che gli esemplari abbiano raggiunto determinate dimensioni. Sempre meglio informarsi adeguatamente, prima di partire per la ricerca (numero verde: 800-860070).

È consigliabile, per i principianti, seguire dei corsi (sui macromiceti e sull’ambiente, per non far danni ecologici, oltre che per informarsi sulle problematiche legate al consumo dei funghi onde prevenire intossicazioni ed avvelenamenti), che periodicamente vengono organizzati anche dalla Regione Toscana.

Anche a corso frequentato, però, è bene raccogliere l’appello dell’Ispettorato micologico dell’Azienda sanitaria di Firenze e far controllare quel che si è messo nel paniere in una delle 5 sedi sparse sul territorio della Asl 10.

Buona parte dei soggetti intossicati da funghi, rilevano i micologi della Asl, ritenevano a torto di essere esperti conoscitori. Dunque, mai consumare funghi spontanei senza aver prima provveduto alla identificazione micologica avvalendosi del parere tecnico-sanitario di personale qualificato, dotato delle tecnologie adeguate. L’Ispettorato della Asl, che si avvale di 17 esperti micologi, è deputato inoltre al rilascio dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine commercializzabili, documento obbligatorio per tutti gli esercenti che vendono o somministrano funghi spontanei freschi e secchi sfusi.

Il servizio di certificazione micologica gratuita si svolge in via di San Salvi 12 a Firenze; in via da Verrazzano 20 a Figline Valdarno (su appuntamento allo 055-9508238 o il lunedì dalle 11 alle 13); in via Poggio della Pieve 5 a Bagno a Ripoli (su appuntamento allo 055-6534421 o il lunedì dalle 8.30 alle 10.30); in via Righi 8 a Sesto Fiorentino (su appuntamento allo 055-6930438 o 055-6930494 o il lunedì dalle 8.30 alle 10.30); in viale IV Novembre 52 a Borgo San Lorenzo.

 

Tag:,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.