Il fiume ha rotto gli argini

Nubifragio, esonda l’Ombrone: Buonconvento allagata. Famiglie salvate con l’elicottero

di Redazione - - Cronaca

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Buonconvento, l'esondazione dell'Ombrone ha allagato le campagne, evacuate con l'elicotero alcune famiglie isolate

Buonconvento, l’esondazione dell’Ombrone ha allagato le campagne, evacuate con l’elicotero alcune famiglie isolate

BUONCONVENTO (SIENA) – Nel Senese sono caduti nell’arco di pochissime ore, oggi 24 agosto, ben 16 centimetri di pioggia. Gravissimi gli allagamenti ma non solo. Nel pomeriggio si è verificata l’esondazione del fiume Ombrone, che ha oltrepassato gli argini nei pressi del borgo di Buonconvento, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

La strada regionale Cassia è chiusa al traffico. Numerose le abitazioni allagate nel centro storico e in località La Befa nel comune di Murlo. Sono in corso interventi dei vigili del fuoco per soccorrere le famiglie che vengono sistemate in strutture ricettive e nel centro operativo di Protezione Civile allestito a Buonconvento.

I pompieri, tramite l’elicottero, hanno soccorso tre famiglie rimaste isolate nelle campagne. Un’ordinanza di evacuazione è stata emessa per altre quattro famiglie nel territorio di Murlo mentre le idrovore sono in azione a Monteroni d’Arbia e ad Asciano.

«Chiederemo lo stato di calamità naturale e cercheremo di far fronte ai danni provocati da questa situazione», ha dichiarato il sindaco di Monteroni d’Arbia, Gabriele Berni, a cui ha fatto eco il primo cittadino di Asciano, Paolo Bonari: «Il nostro paese è in ginocchio, abitazioni e negozi allagati e una situazione che ha cambiato tragicamente il volto del nostro borgo; temo la conta dei danni». Asciano è rimasto isolato per tutto il pomeriggio a causa degli allagamenti su tutte le vie di accesso; la situazione è tornata alla normalità soltanto in serata. Nel Senese questo pomeriggio si è recato per un sopralluogo l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli.

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Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, il ministro dell’ambiente ha attribuito alla “costruzione nell’alveo dei fiumi ” quasi tutta la colpa dei disastri che avvengono per causa delle inondazioni.
    Lo pregherei, visto che quando era a scuola deve averlo fatto poco, di riguardarsi qualche ponderoso trattato di climatologia, o, in alternativa, di prendere qualche lezione dal prof. Maracchi.
    Che ci siano stati dei piani regolatori scellerati è indubbio, ma le precipitazioni oltre i 150 millimetri si stanno verificando solo in questi ultimi anni: sono queste che portano la maggior parte delle inondazioni, compreso quelle di Pisa e Buonconvento, tanto per citare le ultime.

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