In vista del summit con il premier Matteo Renzi

Firenze: Netanyahu agli Uffizi e davanti al David. Poi incontra la comunità ebraica. Proteste con striscioni dei filopalestinesi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Netanyahu e la moglie

Netanyahu e la moglie

FIRENZE – Pomeriggio culturale per il premier israeliano Benyamin Netanyahu e signora giunti a Firenze per una breve visita privata fino a domenica mattina. Domani sera, sabato 29 agosto, l’incontro con Matteo Renzi in Palazzo Vecchio.

MUSEI – Dopo aver visitato la Galleria dell’Accademia, dove il premier e la moglie Sarah si sono concessi una foto davanti al David di Michelangelo, la coppia ha fatto tappa al museo degli Uffizi. Durante le visite, il premier è stato sempre seguito da un imponente servizio di sicurezza che tuttavia non ha intralciato più di tanto il normale svolgimento delle visite pomeridiane nella due principali gallerie della città. Anche perché entrambe le tappe del premier israeliano e signora si sono svolte in un lasso di tempo piuttosto limitato. Il tour ha compreso anche una breve sosta al Forte di Belvedere. Netanyahu e la moglie, nella galleria degli Uffizi, secondo quanto si è appreso, si sono soffermati, in particolare, davanti all’Annunciazione di Leonardo, poi al Tondo Doni di Michelangelo e più a lungo nella sala che ospita le opere del Botticelli.

COMUNITÀ EBRAICA – Una delegazione della Comunità ebraica di Firenze ha incontrato – nel Salone della Gherardesca dell’Hotel Four Season – il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Presenti l’ambasciatore israeliano in Italia, Naor Gilon, e una rappresentanza del governo israeliano. La presidente della Comunità ebraica di Firenze, Sara Cividalli, ha ringraziato il primo ministro, ha portato i saluti della Comunità ed ha sottolineato l’impegno di Firenze nel sostegno ad Israele mettendo in evidenza il ruolo fondamentale degli ebrei della diaspora nei rapporti internazionali.

VISITA – Netanyahu ha ribadito gli obiettivi della sua visita in Italia ed a Firenze in particolare ovvero consolidare gli ottimi rapporti fra Israele ed il nostro paese -così come già delineato da Matteo Renzi durante la visita a Gerusalemme- e potenziare i rapporti economici attraverso la diffusione della scienza e delle nuove tecnologie. La tecnologia, ha detto Netanyahu, è più forte dei governi e per Israele è un fattore strategico di sviluppo. Per l’Italia è un’opportunità. Presenti anche Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane che dato il saluto dei 25.000 ebrei italiani ed il Rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze che ha donato il libro del rito sinagogale fiorentino.

PROTESTE – Alcune decine di persone hanno inscenato una manifestazione di protesta.  Attimi di tensione quando la testa del corteo è venuta a contatto con gli agenti, ma non ci sono stati disordini. Tante le bandiere della Palestina sventolate nel corso della protesta. Esposti anche gli striscioni ‘Firenze e Netanyahu amici per la guerra’ e ‘Solidarietà per il popolo martire di Gaza’.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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