E Alonso si complica la vita: dopo il suo gol si mette a fare il torero sotto la curva granata

Fiorentina: segna nel primo tempo, si squaglia nel secondo. Il Torino vince 3-1. E’ già polemica. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Sport

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Torino-Fiorentina, Alonso segna e fa il gesto del torero ai tifosi granata: ammonito dall'arbitro (foto Twitter - SportMediaset)

Torino-Fiorentina, Alonso segna e fa il gesto del torero ai tifosi granata: ammonito dall’arbitro (foto Twitter – SportMediaset)

TORINO – Dieci minuti di black out a metà ripresa. E la Fiorentina, che aveva chiuso in vantaggio il primo tempo, crolla miseramente sul campo del Torino. Incredibile! Ma anche inaccettabile. E’ come se i viola avessero fatto un clamoroso harahiri in pochi istanti. Molto incoraggiante il primo tempo, con un gol inaspettato di Alonso, che si è complicato la vita andando a fare il torero davanti ai tifosi torinisti. E beccandosi anche l’ammonizione. I viola comunque appaiono superiori ma non riescono a raddoppiare. E piano piano perdono lucidità e mordente. Così si arriva al 22’ della ripresa: quando Aquah ispira i granata che prima pareggiano con Moretti (un ex viola) e nemmeno 60 secondi dopo vanno in vantaggio con Quagliarella che infila Tatarusanu in uscita. Non si accontenta il Toro: triplica con un gran gol di Benassi. E stende definitivamente una Fiorentina che sembrava invece lanciata verso la seconda vittoria consecutiva. Invece la trasferta piemontese si trasforma in un tonfo violento. Una botta inaspettata. Che riapre critiche e polemiche destinate a durare almeno due settimane, vista la sosta per la Nazionale. Paulo Sousa, diventato eroe contro il Milan, ora è crocifisso per una Fiorentina capace di sfaldarsi. Anzi, vogliamo essere cattivi: una Fiorentina capace di … squagliarellarsi. Ma perché? Forse eccessiva sicurezza, visto che nel primo tempo il Toro non aveva raccattato pallino? Mah! Sousa avrà tempo per riflettere su questa batosta. Dalla quale si ricava una sola consolazione: il ritorno di Pepito Rossi dopo quindici mesi di assenza. Un Pepito che ha addirittura provato a caricarsi sulle spalle la squadra quand’era sotto di u gol. Ma ormai era tardi. Peccato, peccato: perché nel primo tempo si era vista una Fiorentina autoritaria e manovriera. Però non in grado di chiudere la partita. Mostrandosi vulnerabile nel momento nevralgico. No, così non va.

ALONSO – Euforia sulle tribune dello stadio torinese: la sconfitta della Juve, la seconda consecutiva, mai successo finora in campionato, rende felici i tifosi di entrambe le squadre, del resto uniti da un solido gemellaggio. Juve sconfitta, sì. Ma che effetto vedere Cuadrado in maglia bianconera… Quindi testa e occhi alla partita. Sorpresa nella formazione viola: non gioca Bernardeschi, in campo Mati Fernandez. Così come, rispetto alla vittoria sul Milan, gioca Mario Suarez invece di Badelj. Ed è la Fiorentina a prendere subito in mano le redini della partita. Soprattutto sulla corsia di sinistra. Alonso (4’) ha la possibilità di tirare, ma sciupa la conclusione. E due minuti dopo lo stesso Alonso fa arrabbiare Sousa perché si trova sulla linea di fondo, ma a tu per tu con il portiere Padelli e spreca tutto mettendo al centro dove nessuno può sfruttare il passaggio. Ma al 10’ è proprio Alonso a far breccia. Ottimo traversone di Borja Valero per Kalinic che costringe Padelli a una respinta corta: si precipita sul pallone Alonso che lo infila alla sinistra del portiere.

ARBITRO – Lo spagnolo esulta in maniera strana: va sotto la curva del Torino e fa il gesto del torero. Davanti ai tifosi del Toro. Provocazione. Perché? Paulo Sousa s’arrabbia e lo richiama, mentre l’arbitro Tagliavento lo ammonisce. Che cosa gli è preso a Alonso? Forse voleva scherzare, ma ha provocato un disastro. Da questo momento, ogni volta che tocca il pallone viene subissato di fischi. I viola insistono: Kalinic scatta in area, viene affrontato da due difensori e finisce a terra. E’ il 17’. Tagliavento indica il dischetto del rigore. Padelli e i difensori del Torino lo circondano. Protestano e chiedono l’intervento dell’arbitro di linea: che dà ragione ai granata. Viola basiti. Non basta: Tagliavento fa segno di espellere Ventura. No, gli chiede solo di togliersi la camicia bianca perché poteva confondersi con la maglia dei giocatori della Fiorentina. L’allenatore del Torino rientra con una maglia scura. Ma il problema è soprattutto il rigore prima concesso eppoi negato.

TATARUSANU -Ventura, finalmente abilitato a restare in panchina, striglia i suoi. Il Torino reagisce e Tatarusanu deve intervenire un paio di volte. Poi anche il portiere viola viene ripreso dall’allenatore: non vuole i rinvii lunghi con palla alta. Sousa ordina anche agli altri giocatori di giocare alla bassa, per non complicarsi la vita. Quindi Tagliavento di nuovo protagonista: ammonito Gonzalo Rodriguez per un prsunto fallo da dietro su Martinez. In realtà è sembrato il giocatore del Toro ad arretrare per farsi in qualche modo tamponare da Gonzalo. Tagliavento sembra un po’ confuso… Ammonito anche Mati Fernandez. Ma nonostante tutto, la Fiorentina non perde la bussola. Tatarusanu (34’) compie una paratona, deviando in angolo una bella girata di testa di Quagliarella. Che poi resta a terra premendosi il viso. Un colpo fortuito in area viola, nulla più. Il centrocampo viola tiene bene: Borja e Suarez fanno filtro benissimo e provocano rapide ripartenze. Ma soprattutto è la difesa viola tiene la palla, palleggiando, come se facesse l torello: perché i granata non pressano. A Sousa va bene così. Ma nel recupero (46’) Benassi va via sulla destra e la mette in mezzo per Quagliarella anticipato di qualche millimetro da Gonzalo. Angolo. Poi è Martinez a mandarla di poco alta. Finisce un primo tempo in cui la Fiorentina è stata padrona del campo, mettendo in mostra una superiorità di gioco piuttosto netta. Il problema? Si è complicata la vita con qualche atteggiamento strano, soprattutto la sceneggiata di Alonso. Che poi fa sapere di non avercela affatto con i tifosi del Toro. Ma poteva risparmiarsi quella che è stata interpretata come una gratuita provocazione.

FRITTATA – Continuano, nella ripresa, le bordate di fischi per Alonso. Prosegue però anche la gestione della palla da parte della Fiorentina. Brividi per Tatarusanu (4’) che respinge in uscita e resta a terra dopo uno scontro con Martinez. Nulla di grave. Nel Torino entra Maxi Lopez al posto di Martinez. Sousa risponde sostituendo Mati Fernandez con Bernardeschi: significa che i viola provano a forzare davanti, viste le caratteristiche più offensive del gioiellino della Fiorentina. Però sono i granata a spingere. Aquah entra al posto di Benassi e cambia volto alla partita. Il Toro trova il pareggio con Emiliano Moretti, antico ex viola, su azione di calcio d’angolo. E’ il primo gol incassato dai viola in questo campionato. Un gol ingenuo. Che fa il paio con il raddoppio di Quagliarella: che sembra quasi affondare nel burro e infila Tatarusanu. Nel giro di un minuto la frittata viola: risultato capovolto. Sousa è livido per la rabbia.

PEPITO – La mossa? Fuori Ilicic. E ingresso di Pepito Rossi, applaudito anche dai tifosi del Toro, dopo quindici mesi. Ultima apparizione in campionato, proprio contro il Torino, il 18 maggio 2014. Finì 2-2. Non basta: Sousa vuole una squadra a trazione anteriore e butta dentro anche Rebic al posto di Gilberto. Ma ormai è messa male: Baselli (32’) conquista un pallone a tre quarti, avanza bene e lascia partire un gran tiro da una trentina di metri che batte Tatarusanu. Tre a uno. Addio Fiorentina. La squadra si è come squagliata in meno di dieci minuti. Che cos’è successo? Un black out ingiustificabile. Pepito Rossi cerca di risvegliare una formazione addormentata. Ma l’impresa è impossibile. Nemmeno ni 5’ di recupero i viola compiacciano qualcosa. Peccato davvero. Sousa dovrà lavorare molto nelle prossime due settimane per ridare fiducia a una squadra che esce a pezzi dal Comunale di Torino.

Torino – Fiorentina

Torino (4-5-2) Fiorentina (4-2-3-1) 
Padelli6,5Tatarusanu5,5
Maksimovic6Tomovic5
Glik6Gonzalo Rodriguez5,5
Benassi (nel st dal 19' Aquah)5,5Roncaglia5,5
Moretti6,5Alonso5
Peres6,5Borja Valero6,5
Vives6Mario Suarez6
Baselli (nel st dal 38' Gazzi, sv)7Gilberto (nel st dal 30' Rebic, sv)5,5
Avelar5,5Ilicic (nel st dal 28' Pepito Rossi, sv)5,5
Quagliarella6,5Mati Fernandez (nel st dal 18' Bernardeschi, sv)5,5
Martinez (nel st dal 15' Maxi Lopez, 6)5Kalinic5
All.: Giampiero Ventura6,5All.: Paulo Sousa5,5
Arbitro:Tagliavento di Terni5
Marcatorinel pt al 10' Alonso; nel st al 22' Moretti, al 23' Quagliarella e al 32' Baselli
NoteAmmoniti: Alonso, Gonzalo Rodríguez, Mati Fernandez, Vives, Maxi Lopez

 

 

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Visto come ha giocato il Milan con l’Empoli oserei dire che quella vittoria è stata come quella che fu di Pirro; nel frattempo mi permetterei di consigliare ai dirigenti viola di cercare un congruo numero di psicologi per eseguire sedute con i giocatori, che, anzichè fare allenamenti sul fisico, (cosa di cui hanno comunque bisogno, visto come sono stati molli nella parte finale della partita), dovrebbero darsi una revisionata mentale, dato il crollo psicologico avuto mentre vincevano.
    Non abbiamo giocatori validi a centrocampo, ed anche in difesa lasciamo a desiderare.
    Approfittiamo della sosta per questa stupenda nazionale, e lecchiamoci le ferite. sperando che con il Genoa siano rimarginate.

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