La somma maggiore (5,5 milioni) al Pd

Finanziamento ai Partiti: crescono i versamenti del 2 per mille. Nel 2015 superati i 9 milioni

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa
Il 2 per mille

Il 2 per mille

ROMA – Gli italiani, stranamente – vista la disaffezione sempre più ampia per la politica – da quest’anno finanziano in misura più generosa i partiti attraverso i versamenti del 2 per mille: i contributi sono infatti saliti a oltre 9 milioni dai 325.000 euro del 2014. Di questi, il Pd ha conquistato 5,5 milioni e Sel 900 mila euro. Renzi esulta. «Vorrei ringraziare i 549.196 italiani che hanno scelto di destinare il 2 per 1000 al Partito democratico. Immagino lo stupore di tanti. Ma il dato di oggi non è una sorpresa per noi: è un invito a continuare con il Pd come motore delle riforme e del cambiamento», ha scritto il segretario del Pd in un post su Facebook.

2 PER MILLE – Alla fine del 2013 con la legge che ha abolito gradualmente il finanziamento pubblico (i fondi verranno tagliati del tutto solo a partire dal 2017) è stato ideato infatti un meccanismo simile a quello dell’8 per mille che finanzia la Chiesa cattolica anche per i partiti. A partire dall’anno scorso si può quindi decidere di destinare il 2% dell’Irpef a un movimento politico. Il primo anno però il meccanismo – un po’ per la rabbia sempre più diffusa verso la politica, un po’ perché quasi nessuno lo sapeva – era stato un grande flop. Nel 2014 soltanto 16.518 italiani hanno finanziato i partiti con il 2 per mille. Pochissimi, considerati gli oltre 40 milioni di contribuenti. La somma raccolta è stata di 325 mila euro, di cui 199 mila al Pd e 28 mila alla Lega. A Forza Italia 24 mila euro, a Sel 23.287 euro, al Sudtiroler Volkspartei 16.600 euro, al Partito Socialista 9.686 euro, a Fratelli d’Italia 9.326, a Scelta Civica 7.102. Poco più di 4.000 euro a Union Valdotaine. All’Udc 3.084 euro. Ultimo il Partito Autonomista Trentino Tirolese con 656 euro.

FINANZIAMENTO – Ma quanto hanno perso i partiti rispetto all’era del finanziamento pubblico? Ovviamente parecchio. Per le elezioni del 2013 hanno potuto contare su 159 milioni di euro. Di questi, 45,8 per il Pd, 38 per il Pdl e 42,7 per il MoVimento 5 Stelle. Quest’ultimo, però, ha rinunciato ai soldi, li ha semplicemente lasciati nelle casse dello Stato. Il partito di Monti (due liste diverse alla Camera e al Senato) ha avuto 15 milioni, Sel 5,1, Fratelli d’Italia 1,6 milioni, l’Udc 1,5. Ma nella legislatura precedente i soldi per i partiti erano molti di più, oltre 503 milioni (100 all’anno).

POLITICHE – In passato, a fronte di spese dichiarate per 579 milioni di euro, i partiti hanno ricevuto più di 2 miliardi e 200 milioni di contributi statali. Soltanto prendendo in esame le Politiche, i fondi sono stati divisi così: nel 1994 i partiti hanno avuto quasi 47 milioni di euro, a fronte di 36 spesi; nel 1996 sempre 47 milioni (19 spesi). Nel 2001 c’è stato il grande salto: più di 476 milioni di euro a fronte di 49 milioni di spese certificate. Nel 2006 i contributi statali sono arrivati a 499 milioni (le spese erano 122 milioni), nel 2008 il record: 503 milioni, benché le uscite certificate fossero poco più di 110 milioni. Ma per fortuna le cose stanno cambiando, anche se la legge che ha abolito i finanziamenti pubblici cesserà i suoi effetti  solo a partire dal 2017.

Tag:, ,

Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.