Con i decreti approvati dal Consiglio dei ministri si conclude la riforma del lavoro

Lavoro, Jobs Act: approvati dal governo gli ultimi decreti attuativi. Le novità su controlli, ispezioni, dimissioni e indennità di disoccupazione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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Il ministro Giuliano Poletti

Il ministro Giuliano Poletti

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act. “Con gli ultimi 4 decreti approvati oggi abbiamo portato a termine un processo di riforma di grandissimo rilievo e in tempi estremamente rapidi”. Così il sottosegretario Claudio De Vincenti al termine del cdm. Il consiglio dei ministri ha esaminato i 5 decreti attuativi della delega fiscale confermando “i testi usciti dal cdm con l’apporto delle osservazioni parlamentari che erano molto coerenti”. De Vincenti ha aggiunto che i testi tornano ora “di nuovo in Parlamento per un ultimo passaggio”. La conclusione dell’iter è prevista “fra un paio di settimane”.

CONTROLLI – “La norma estende i controlli sui nuovi strumenti di lavoro (tablet, telefonini), l’utilizzo delle informazioni può essere fatto solo in rispetto della privacy ma l’autorizzazione sindacale o del ministero non è necessaria per cellulare e tablet ma solo per telecamere”. Ha sottolineato Poletti.

DIMISSIONI – Addio alle dimissioni in bianco. La certificazione della richiesta di dimissioni dovrà essere fatta “su un modulo che va scaricato dal sito del ministero del Lavoro, se non c’è un modulo datato e certificato la dimissione non è valida”. Ha annunciato Poletti al termine del cdm. “Per i controlli a distanza siamo intervenuti sull’art. 4 dello Statuto dei lavoratori rispetto alla privacy, colmando un vuoto normativo”, ha spiegato il ministro. “Oggi abbiamo una normativa complessiva con al centro due obiettivi: una norma chiara e definita e il rispetto della privacy”.

NASPI – La Naspi, il nuovo assegno contro la disoccupazione involontaria durerà 24 mesi. Poletti ha sottolineato che la cig viene riportata alla sua visione originale. L’ammortizzatore in costanza di rapporto di lavoro durerà 24 mesi in un quinquennio mobile, periodo che sale fino a 36 se si usa la solidarietà. Sulle aliquote di applica il meccanismo bonus malus, paga di più chi più usa la cassa.

ISPETTORATO – Il consiglio dei ministri ha infine approvato il decreto attuativo del Jobs act sulle attività ispettive, con l’istituzione dell’Ispettorato unico. Poletti ha spiegato che “lo spirito è quello di migliorare la performance delle ispezioni”. “Anziché avere tre soggetti – ha detto al termine del cdm – ci sarà un istituto solo, così semplifichiamo anche per le imprese”.

POLETTI – Non è detto che gli interventi di riforma della legge Fornero in direzione di una maggiore flessibilità vadano in legge di stabilità. ”Non siamo in grado di dare una risposta – ha detto Poletti rispondendo a una domanda sulla tempistica. ”Come per qualsiasi cosa ad esclusione di quelle annunciate dal presidente del Consiglio”. il ministro ha espresso soddisfazione per la conclusione della riforma del lavoro, parlando di risultato importante. Oggi – ha detto – sono stati approvati gli ultimi quattro decreti del Jobs act. Abbiamo rimesso al centro il contratto a tempo indeterminato. Centinaia di migliaia di precari hanno un contratto stabile”. “Abbiamo esteso gli ammortizzatori sociali a 1,4 mln di lavoratori prima senza copertura, cioè i lavoratori in azienda da 5 a 15 dipendenti”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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