Gli Azzurri mantengono il primato del girone però sotto rete sono sempre scarsi

Euro 2016: Italia batte Bulgaria (1-0) con un rigore di De Rossi. Che poi si fa espellere. Ma quanta fatica! Pagelle

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport, Top News

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Il gho di De Rossi su rigore, che ha deciso la partita al 6'. Il giocatore della Roma si farà ingenuamente espellere nel secondo tempo

Il gol di De Rossi su rigore. Il giocatore della Roma si farà ingenuamente espellere nel secondo tempo

PALERMO – Fa tutto Daniele De Rossi: nel bene e nel male. Segna su rigore battuto due volte (6’), mostrando capacità e sangue freddo. E proprio quello striminzito gol permette all’Italia di battere la Bulgaria, mantenere la testa del girone H e vedere la qualificazione alla fase finale di Euo 2016, in Francia. Ora bisognerà vincere in Azerbaigian e almeno non perdere l’ultima partita, ossia il confronto diretto con la Norvegia, in casa, il 13 ottobre. Ma Daniele De Rossi, bravo a interpretare il ruolo di regista e di uomo ovunque della Nazionale, diventa protagonista anche per uno scellerato calcio di reazione al centravanti bulgaro Mitsansky in avvio di secondo tempo. Un calcio che gli procura il rosso diretto, insieme all’avversario. Un’espulsione che gli costerà di sicuro una giornata di squalifica. L’augurio è che ci possa essere contro la Norvegia. Però mi chiedo: possibile che un giocatore dell’esperienza di De Rossi, che segnò il suo primo gol in maglia azzurra proprio a Palermo nel 2004, ossia undici anni fa, (con quella di oggi sono 17 le sue reti in Nazionale) arrivi a commettere un’ingenuità simile? Cioè a dare un calcio come reazione a un fallaccio subito? De Rossi è anche il più pagato calciatore del campionato italiano con un ingaggio netto i 6 milioni e mezzo di euro l’anno, possibile che perda il controllo per così poco?

VERRATTI – Fortuna che è cresciuto molto Marco Verratti, capace di giocare, secondo me, la miglior partita in azzurro. L’ho visto pronto, deciso e preciso su ogni pallone. Dopo l’uscita di De Rossi è stato lui a fare il maestro concertatore e il direttore d’orchestra di una squadra sicuramente più efficace rispetto alla balbettante figura contro Malta, ma che ancora ha il grossissimo difetto di non metterla mai dentro. Pellè si è dato d fare, però non è la punta di diamante in grado di trascinare gli azzurri a suon di gol. E’ una punta onesta, un gran lavoratore. Tutto lì. Più incisivo, ma non preciso Stefan El Sharawy, che vorrei sapere da Adriano Galliani perché l’ha mandato via, in Francia, quando poteva essere utilissimo al Milan e anche alla Nazionale respirando il clima del campionato italiano. El Sharawy viene da un brutto infortunio, deve ritrovare convinzione e, lo ribadisco, anche precisione. Antonio Conte l’ha mandato a quel paese in diretta tv quando lo ha visto fallire l’ennesima palla gol. Ma la scelta di El Sharawye al posto di Insigne è stata senza dubbio felice. La mira migliorerà con l tempo.

SALTO – Il giudizio complessivo su quest’Italia è comunque ancora insufficiente. L’ho già scritto: andremo alla fase finale dell’Europeo, se buttassimo via la qualificazione a questo punto sarebbe da fucilazione di massa, ma occorre fare un salto di qualità. Un salto che i dirigenti della Figc stentano a fare. Tavecchuio va in tribuna, dispensa strette di mano, ma non è in grado di avviare una vera riforma. Lo so: un Artemio Franchi non c’è più. Ma basterebbe affidarsi agli ex azzurri gloriosi e sempre lasciati ai margini. In Franci, Michel Platini è stato portato al verice europeo. In Italia, Gianni Rivera è sempre stato lasciato fuori. Paolo Rossi e Roberto Baggio anche. A Giancarlo Antognoni si sono degnati di affidare appena l’Under 21 come dirigente accompagnatore… Morale? In Francia troveremo avversari di ben altra levatura rispetto ai bravi ma lunatici croati, rispetto agli stessi norvegesi e a questi bulgari che, senza fare grandi cose hanno tenuto l’Italia con il fiato sospeso fino al 94’. La Bulgaria non è granchè, però è ben superiore a Malta, anche se più presuntuosa. Ha giocato abbastanza aperta, lasciando agli azzurri vaste zone di campo. Ha impegnato Gigi Buffon in almeno due paratone. Ma al di là del gol subìto su rigore e di alcune leggerezze iniziali, ha saputo contenere il per nulla irresistibile attacco azzurro. Antonio Conte? Sa di calcio e s’arrabbia tanto. Però non gli si possono chiedere miracoli.

Tabellino

ITALIA (4-3-3): Buffon 6.5, Darmian 5.5, Bonucci 6, Chiellini 6, De Sciglio 5.5, Verratti 7, De Rossi 6, Parolo 6, Candreva 6.5 (41′ st Eder 6), Pellè 5.5 (Zaza sv), El Shaarawy 6,5 (28′ st Florenzi, sv). All.: Conte 6.

BULGARIA (4-3-2-1): Mitrev 6, V. Minev 5, Aleksandrov 5.5, Bodurov 5.5, Y. Minev 5 (18′ st Bandalovski sv), Dyakov 6, Chochev 5, Nedelev 5.5 (23′ st Alexandrov sv), Popov 6 (26′ st Rangelov sv), Milanov 6, Mitsanski 5.5. All.: Petev 6.

Arbitro: Karasev (Russia) 6.5.

Marcatore: nel pt al 6′ De Rossi (rigore).

Angoli: 3-2 per l’Italia.

Espulsi: nel st al 10′ De Rossi e Mitsanski per reciproche scorrettezze.

Ammoniti: Y. Minev, Rangelov e Dyakov per gioco falloso.

Spettatori: 21.000, per un incasso di 218.430,00.

Euro 2016  Girone H

Risultati

Italia-Bulgaria 1-0

Norvegia-Croazia 2-0

Malta-Azerbaigian 2-2

Classifica

Punti G  V  N  P  GF  GS
Italia            18   8  5  3  0  11     5
Norvegia       16   8  5  1  2  10     8
Croazia*        14   8  4  3  1  16     5
Bulgaria          8   8  2  2  4   7     9
Azerbaigian    6   8  1  3  4   6    13
Malta               2   8  0  2  6   4   13
* Un punto di penalizzazione dopo il procedimento disciplinare
per la svastica a Spalato.

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    E’ una squadra di mezza tacca che farà la solita figura in Francia.
    In attacco siamo troppo scarsi per poter competere con le vere squadre.
    Speriamo bene e basta, senza voler nominare nemmeno gli altri proverbi che si riferiscono alla speranza……………..

    Rispondi

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