I guadagni superano quelli di armi e droga

Immigrazione: secondo Europol sarebbero 30mila i trafficanti che si arricchiscono sulla pelle dei migranti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Dati allarmanti dall’Europol sulla crisi migranti: secondo l’agenzia per la lotta alla criminalità dell’Unione europea, sono 30.000 i sospetti trafficanti d’esseri umani dietro all’immigrazione illegale in Europa. Ad affermarlo è il capo dell’unità crimine organizzato dell’Europol, Robert Crepinko. Contrastare tali trafficanti “è di sicuro la priorità assoluta, non solo per l’Europol ma per tutti gli stati Ue”, afferma Crepinko. “Se parliamo dell’intera immigrazione clandestina in Europa, non solo quella nel Mediterraneo, il numero dei sospetti è di 30.000 individui”, spiega il capo dell’anticrimine organizzato Ue. L’Europol, aggiunge Crepinko, aprirà a breve un’unità nel Pireo in Grecia per combattere il traffico dalla Turchia.

GUADAGNI – I guadagni delle organizzazioni criminali derivanti dal traffico dei migranti – combinato con quello di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale e lavorativo – hanno superato quelli derivanti dal traffico di armi e droga. Lo rende noto l’agenzia di controllo delle frontiere dell’Unione europea Frontex, tramite dichiarazioni della portavoce Izabella Cooper. “Probabilmente è il business” illegale “più redditizio che ci sia” al momento, afferma la Cooper. I trafficanti di esseri umani farebbero inoltre sempre più ricorso a Facebook e altri social media per ‘pubblicizzare’ i propri ‘servizi’, negoziare i prezzi e organizzare luoghi e tempi di viaggio i migranti.

AUSTRIA – Intanto circa 1.000 migranti hanno attraversato a piedi all’alba il confine tra Ungheria e Austria. Lo riferisce la polizia austriaca, aggiungendo che sale cosi’ a piu’ di 3.000 il numero di rifugiati che nelle ultime ore hanno attraversato il confine a Nickelsdorf. Circa 1.500 persone sono state fatte salire su autobus per essere trasportati in diversi centri di accoglienza a Vienna e in altre zone del Paese. In centinaia hanno invece raggiunto con treni partiti da Budapest la citta’ di frontiera di Hegeyshalom, e hanno percorso a piedi i dieci chilometri di distanza da Nickelsdorf.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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