Lettera del presidente, Alberto Corsinovi

Immigrazione: le Misericordie della Toscana rispondono all’appello del Papa

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Misericordia di Firenze

Misericordia di Firenze

FIRENZE – Le Misericordie della Toscana “rispondono all’appello del Papa di ieri e alla nota di stamani del cardinale Giuseppe Betori e si mettono a disposizione della
Chiesa toscana per l’ospitalità ai profughi”.

E’ quanto annunciato dal presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, in una lettera inviata all’arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana: “Rispondiamo ‘eccomi’ all’appello di Papa Francesco – dice Corsinovi -, con un impegno ancora maggiore nel campo dell’accoglienza ai migranti che pur vede già notevolmente impegnate le nostre realtà locali e la stessa Federazione regionale”.

“In Toscana – aggiunge il pesidente delle Misericordie  – ci sono tante piccole parrocchie, in luoghi periferici, lontano dai centri maggiori o in montagna, che magari vogliono rispondere all’appello del Papa, ma possono avere difficoltà operative e logistiche nel mettere a disposizione quanto serve. Basti pensare ai pasti o alla necessità di garantire ai migranti la possibilità di raggiungere le città per gli adempimenti burocratici. Ecco, in questi e in altri casi come questi possiamo mettere a disposizione le strutture, i mezzi, l’impegno dei nostri volontari, presenti con 310 Misericordie in tutta la Toscana. Insomma, noi ci siamo e siamo pronti a dare una mano”. Per questo, scrive nella lettera
Corsinovi, “siamo a proporre ai pastori delle diocesi toscane la piena disponibilità a collaborare concretamente con tutte le parrocchie, gli istituti religiosi, i monasteri e i santuari che in ragione della loro localizzazione o struttura possano avere necessità di strumenti organizzativi operativi quali quelli presenti nelle nostre singole realtà o delle strutture regionali. Ci rendiamo quindi disponibili per un urgente approfondimento di questa nostra volontà nei modi e nelle forme che riterrà più opportune coinvolgendo anche i vescovi delle singole diocesi della nostra regione”.

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