L'Agenzia per l'Italia pubblica un annuncio su due giornali italiani

Immigrazione: L’Agenzia Onu per i rifugiati lancia l’appello ai milionari italiani: vuole 15.000 euro per i profughi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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UNHCR

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MILANO – Ieri sul Corriere della sera e sul Sole 24 ore è apparso un annuncio ai “paperoni italiani”, ossia i multimilionari del nostro Paese, per certi versi sorprendente e per altri sconcertante: l’UNHCR, Alto Commissariato dell’Onu chiede 15 mila euro a testa ai ricchi da destinare ai  rifugiati. Curioso che l’organismo di cui è stata portavoce Laura Boldrini – targata Sel e adesso Presidente della Camera – ritenga che i milionari italiani leggano solo i due quotidiani citati quando, trattandosi in buona parte di ricchi della sinistra radical-chic, optano per quotidiani più spostati a sinistra. Comunque l’organismo internazionale, trovandosi in difficoltà economiche, lancia un appello ai milionari italiani, che dovrebbero contribuire al sostentamento dell’Agenzia e dei profughi. Pensiamo che la maggior parte dei chiamati in causa si guarderà bene dal rispondere alle richieste di questo costoso e poco utile apparato. Comunque è interessante leggerne le frasi pregnanti per comprendere meglio quale sia la natura e la scarsa funzionalità di questi baracconi mondiali e europei, che profittano soprattutto a chi ci lavora, pagato con emolumenti altissimi.

Se appena l’1% dei milionari italiani  (219 mila italiani che possiedono un patrimonio superiore al milione di euro) donasse 15 mila euro, l’UNHCR disporrebbe di fondi sufficienti per assistere 22 mila famiglie siriane, riducendo il rischio che migliaia di bambini finiscano nella rete dei trafficanti di esseri umani.  Una donazione di 15 mila euro sarebbe sufficiente per fornire a “10 famiglie di rifugiati siriani in Giordania mezzi sufficienti a vivere dignitosamente” e se questo comportamento filantropico venisse adottato anche solo dall’1% dei milionari italiani, le famiglie che godrebbero di protezione e assistenza sarebbero 22 mila.

Soltanto nel 2015 oltre 365.000 persone sono state costrette ad attraversare il Mediterraneo per raggiungere l’Europa, 2800 sono morte in mare, tra cui Aylan, il bambino di tre anni la cui foto ha commosso il pubblico di tutto il mondo.  La maggioranza di queste persone sono rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni. Oltre 240 mila hanno raggiunto la Grecia e il 70% fra essi sono rifugiati siriani costretti alla fuga per scampare alla guerra. L’UNHCR sta intensificando le operazioni di soccorso in Grecia, in Siria e nei paesi limitrofi, ma la richiesta di aiuti umanitari resta altissima, soprattutto in Siria, il cui programma attualmente è finanziato soltanto al 33%. Gli italiani di buona volontà e con possibilità economiche vorranno aiutare chi soffre. Ma hanno ampie possibilità di scelta: l’appello di Papa Francesco sembra più incisivo, e più vicino alle esigenze della gente rispetto a quello dell’Agenzia Onu per i rifugiati.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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