Giovedì 10 settembre, alle 21, l'eccezionale trasporto di notte

Firenze: la Porta Nord del Battistero dopo il restauro va nel Museo dell’Opera del Duomo

di Roberta Manetti - - Cronaca, Primo piano, Top News

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immagini trasloco da Battistero ad Opificio

Il trasloco della Porta Nord dal Battistero all’Opificio: ora il viaggio sarà dall’Opificio al Museo del Duomo

FIRENZE – È tutto pronto per l’ultimo viaggio della Porta Nord del Battistero di Firenze. Niente di tragico: sarà solo trasportata verso la sua collocazione definitiva, nel nuovo Museo dell’Opera del Duomo, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 29 ottobre.

L’importantissima opera comincerà il viaggio verso la sua destinazione finale in «notturna»: alle 21 di domani 10 settembre sarà fatta uscire dalla sede dell’Opificio delle Pietre Dure, in via degli Alfani, dove è stata restaurata, per proseguire fino al Museo, in piazza del Duomo.

Saranno necessari due viaggi, uno per ogni anta della Porta, del peso di 4 tonnellate, a cui va aggiunto il peso delle «gabbie» metalliche progettate per sostenere e proteggere l’opera, per un totale di circa 7 tonnellate di materiali trasportati per ciascuno dei due viaggi.

Il restauro della Porta Nord del Battistero (foto Gianluca Moggi - Opera di Santa Maria del Fiore)

Il restauro della Porta Nord del Battistero (foto Gianluca Moggi – Opera di Santa Maria del Fiore)

Era stata collocata due anni e sei mesi or sono nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure per il restauro, eseguito in tempo molto brevi, vista la complessità e la quantità del lavoro di cui aveva bisogno: ma l’opificio aveva accumulato una lunga e preziosa esperienza studiando per vari lustri le modalità più adeguate per restaurare la Porta del Paradiso.

Il restauro dell’originale  e la realizzazione di una replica eseguita dalla Galleria Frilli di Firenze, che sarà collocata al Battistero in novembre -, sono stati interamente finanziati con fondi privati messi a disposizione dalla stessa Opera di Santa Maria del Fiore e della Guild of the Dome Association, di cui fanno parte imprenditori di tutto il mondo. Si tratta del primo vero restauro in seicento anni, anche se la porta era stata sottoposta a pulitura nell’immediato secondo dopoguerra prima della sua ricollocazione (durante il conflitto era stata messa in luogo meno malsicuro).

La Porta Nord del Battistero di Firenze fu la seconda a essere realizzata, dopo quella di Andrea Pisano e prima di quella del Paradiso. Fu affidata a Lorenzo Ghiberti nel 1401, dopo il celebre concorso che lo vide contrapposto a Filippo Brunelleschi. Ghiberti vi lavorò dal 1402 al 1424, aiutato dal padre e orafo Bartoluccio, e da una serie di aiutanti, tra cui il giovane Donatello. La porta riprende fedelmente lo schema di quella di Andrea Pisano, con 28 formelle istoriate a cornice mistilinea (quadrilobo), disposte in sette file di quattro, 14 per ogni anta. Vi si illustrano episodi del Nuovo Testamento, mentre nelle formelle in basso sono rappresentati i 4 Evangelisti e i 4 Dottori della Chiesa. Il telaio contiene, agli angoli delle formelle, 47 testine di Profeti e Sibille, sei per fila tranne l’ultima in basso che ne presenta solo cinque. Tra queste l’autoritratto di Lorenzo Ghiberti, raffigurato con un turbante.

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