L'analisi di Confagricoltura

Toscana, vino: vendemmia 2015 da record. La migliore degli ultimi 20 anni

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia

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Vendemmia in Toscana

Vendemmia in Toscana

FIRENZE – Una produzione prevista a quota 2.640.000 ettolitri, dei quali l’11% per vini bianchi e l’89% per vini rossi e rosati; un valore dell’esportazioni, pari al 70% del totale della produzione, che raggiungeranno gli 850 milioni di euro. Sono le carte, tutte più che in regola, del vino toscano 2015, secondo le stime di Confagricoltura.

«Se queste condizioni climatiche favorevoli perdureranno anche per i prossimi giorni, il millesimo 2015 sarà sicuramente memorabile» spiega Francesco Colpizzi, presidente federazione vitivinicola di Confagricoltura Toscana.

«Ovviamente per averne la certezza dovremo aspettare di portare tutta l’uva in cantina ma sicuramente possiamo già classificare questa vendemmia tra le migliori degli ultimi venti anni.  Ad oggi nel vigneti della nostra regionespiega Colpizziabbiamo uve completamente sane, con buccia bella e consistente, tali da far prevedere una produzione di vini ricchi in colore e struttura».

A favorire quella che si presenta come un’ottima annata è stato il clima, caratterizzato da una primavera che ha alternato precipitazioni abbondanti a giornate soleggiate e ventilate. Un elemento, questo, che ha permesso un’accelerazione della crescita del grappolo fra giugno e luglio. Il forte caldo registrato nei mesi di luglio e agosto ha arrestato lo sviluppo delle piante ma le abbondanti piogge di fine agosto hanno riportato le uve in condizione di perfetto equilibrio, grazie anche all’escursione termica degli ultimi giorni».

«A oggicontinua Colpizzi – i nostri viticoltori hanno già raccolto a perfetta maturazione le varietà bianche aromatiche, le uve per le basi spumanti e quelle a bacca rossa precoci, sulla Costa, nella Maremma Grossetana e nelle colline interne. Nella seconda metà di settembre inizieremo la raccolta nelle zone delle grandi docg come il Chianti, Chianti Classico, Montalcino, Montepulciano e Bolgheri: incrociamo le dita e speriamo in una ventina di giorni di bel tempo. E’ presumibile che, a dispetto di una grande qualità, ci troveremo di fronte a un quantitativo di vino inferiore rispetto al 2014 di un 5% riportando sostanzialmente la produzione alla media degli ultimi cinque anni». L’anno passato, infatti, a causa delle piogge molto più abbondanti, vi fu un picco nella quantità di vino prodotto in Toscana, a quota 2.778.000 ettolitri, ma la qualità non fu di pari livello a quella di quest’anno.

Quanto al mercato, spiegano ancora da Confagricoltura, superato il periodo di difficoltà a cavallo tra il 2009 ed il 2012, le performances dei vini toscani sono positive, anche grazie al fatto che oltre l’88% dei vigneti della regione è destinato alla produzione di vini Doc e Docg.

Ciò non toglie che prosegua l’ormai cronica contrazione delle vendite in tutta Italia: nel nostro Paese si registra un consumo medio annuo di vino prossimo a 35 litri pro-capite. Nei primi sei mesi di quest’anno, tuttavia, le vendite delle principali denominazioni del vino toscano segnano un incremento medio del 3%, con punte di aumenti anche in doppia cifra nei segmenti ultrapremium-luxury, grazie all’espansione delle esportazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti.

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