E' salito a 66 il totale delle piccole testuggini

Orbetello: nate alla Giannella altre tre tartarughe marine «Caretta Caretta»

di Marianna Feo - - Cronaca

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Nascita delle tre tartarughe marine caretta caretta, Grosseto

Nascita delle tre tartarughe marine Caretta Caretta, alla Gianella – Orbetello

FIRENZE – Sono nate altre tre tartarughe marine «Caretta Caretta», per un totale di 66 piccole testuggini,  che dalla scorsa domenica, 6 settembre 2015, sono venute alla luce presso la spiaggia libera della «Giannella», nel comune di Orbetello.

LA NASCITA: I biologi dell’Arpat – con il coordinamento della biologa Cecilia Mancusi – hanno potuto avviare l’ispezione del nido dopo 72 ore – prescritte dalle linee guida nazionali – dall’ultima fuoriuscita dal nido di domenica 6 settembre 2015 mattina. Il primo piccolino vivo è stato scovato a 30 centimetri di profondità nella sabbia, mentre gli altri due si trovavano a 40 centimetri più sotto.

LA LIBERAZIONE: La prima tartaruga, una volta liberata, si è avviate da sola verso il mare. Le altre due invece, si sono solo avvicinate all’acqua della battigia – un processo tra l’altro indispensabile per l’imprinting e perché possano tornare a nidificare alla Giannella. Gli operatori del «Club subacqueo grossetano» hanno poi raccolto le tartarughe per trasportarle dentro una vasca di polistirolo in mare, da dove sono state liberate. Le piccole hanno così iniziato a nuotare verso il largo.

Per tutto il periodo prima della schiusa, sono stati presenti sul posto a turno  – per un presidio di 24 ore su 24 – anche tutta la rete toscana: Wwf, Legambiente, «Centro di recupero tartarughe marine di Grosseto» gestito dal «Club subacqueo», Parco della Maremma, Centro di recupero di Talamone e Università di Siena, con il sostegno della Forestale e la Capitaneria di porto di Orbetello.

RIPRODUZIONE: Gli studiosi sostengono un’ottima capacità riproduttiva della tartaruga madre il cui successo si attesta all’87%. Sono nove le uova non schiuse che però, all’esame della luce, non hanno presentato al loro interno alcun embrione in formazione – queste ultime saranno distribuite all’Università di Siena, all’Istituto Zooprofilattico di Pisa e allo Zooprofilattico di Grosseto per gli esami di rito.

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Marianna Feo

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