Arrivano nelle caselle di posta messaggi da cui guardarsi

Agenzia delle entrate: attenti alle false mail (che non provengono dall’Agenzia), sono tentativi di truffa

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Agenzia delle Entrate

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ROMA – Già alla fine di agosto era circolata la notizia, pubblicata su alcuni quotidiani, che l’Agenzia delle Entrate aveva ricevuto numerose segnalazioni di false e-mail che risultano provenienti dai suoi uffici, comunicazioni di accertamento fiscale o di rimborso per i quali vengono richiesti i dati personali nonché quelli della carta di credito. Poiché le segnalazioni in questi primi giorni di settembre sono continuate, l’Agenzia delle Entrate ribadisce di non aver nulla a che fare con questo tipo di comunicazioni ed invita nuovamente gli utenti a cancellare le mail stesse, digitando il pulsante “elimina” senza aprirle. Si segnalano i tipi di mail, truffaldine, alle quali viene consigliato di non dar seguito.

MAIL – La mail apparentemente proviene dall’indirizzo dell’Agenzia, con oggetto “Rimborso fiscale per 2014 – 2015“, con tanto di logo. Nel corpo del testo si invita il contribuente a cliccare sul link “Accedi al tuo rimborso fiscale” che porta a una pagina online dove inserire dati personali e sopratutto quelli della carta di credito. L’Agenzia delle entrate non richiede in alcun modo informazioni sui cittadini, né tanto meno quelli sulle carte di pagamento. Inoltre le comunicazioni sui rimborsi non vengono mai effettuate tramite posta elettronica, neppure certificata. L’unico modo per procedere a eventuali rimborsi e avviare la richiesta è quello di andare sul sito dell’Agenzia, sezione “Home”, cliccare “Cosa devi fare” sul menù in alto, nell’elenco che si apre, “Richiedi” e nel successivo “Rimborsi”: solo in quella pagina sono indicate le corrette modalità per ricevere un rimborso fiscale.

VERIFICA – L’altra truffa riguarda le mail con oggetto “Verifica tributaria“, che hanno in allegato un file eseguibile (ovvero .exe) da compilare. Il mittente risulta essere sempre l’amministrazione finanziaria. Anche in questo caso sono false ed è pure contraffatto l’indirizzo di posta elettronica certificata da cui provengono: agenzia.entrate@pec.it. Lo scopo è sempre quello di ottenere illecitamente dati personali. Vale la stessa raccomandazione: ignorare e cestinare il messaggio.

LINEE GUIDA – La truffa delle false comunicazioni segue di pochi mesi quella attraverso cui ignoti, sempre con un sistema ‘phishing’, ottenevano dati personali dei cittadini in modo illecito. Si trattava di false mail di aggiornamento spacciate come linee guida dell’Agenzia delle Entrate riguardanti il redditometro, con un messaggio che prometteva consigli per i controlli del redditometro, ma in realtà nascondeva all’interno dell’allegato un virus destinato a compromettere la sicurezza del Pc del destinatario. Attenzione perché potrebbero essere ancora in circolazione.

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Camillo Cipriani

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