L'istituto dove insegna Agnese Landini annuncia che qualche docente lavorerà

Scuola, Toscana: mezzo milione di ragazzi in classe. Ma il 15 settembre niente lezioni: insegnanti in assemblea (non la moglie del premier Renzi)

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

Stampa Stampa
Studenti davanti a una scuola

Studenti davanti a una scuola

FIRENZE – Anno scolastico al via, martedì 15 settembre. Ma le lezioni cominceranno presumibilmente mercoledì 16, quasi dappertutto, per le assemblee degli insegnanti fissate in alcune città proprio per il giorno d’apertura. In particolare a Firenze (alle 8 all’Obihall), Lucca, Massa e Livorno, dove sono state indette assemblee di tutto il personale dai sindacati Cgil, Cisl, Snals, Gilda e Cobas. Obiettivo: protestare contro la #buonascuola di Renzi. Molti insegnanti protestano per le destinazioni ricevute, anche a 150 chilometri da casa. Per questo ha suscitato interesse, e perfino rabbia, la notizia, pubblicata anche da Firenze Post, sulla destinazione della moglie del premier, che insegnerà, per il secondo anno consecutivo, nell’istituto Balducci di Pontassieve. A poche centinaia di metri dalla villa di famiglia. E lavorerà part time. Non a caso l’istituto della first lady annuncia sul suo sito che le lezioni si svolgeranno, il 15 settembre, solo in alcune classi. Certamente quella di Agnese Landini Renzi. Contro le assemblee si è scagliato il renziano Dario Nardella, sindaco di Firenze: la decisione di far saltare il primo giorno di scuola sarà una sconfitta per tutti.

Intanto la Regione Toscana ha diffuso le statistiche delle scuole di ogni ordine e grado in ambito regionale. I numeri dell’Ufficio scolastico regionale parlano di quasi 70mila bambini distribuiti in 2805 classi, per quanto riguarda le scuole d’infanzia;

alle elementari risultano iscritti poco meno di 154mila alunni suddivisi in 7475  classi;

le scuole secondarie di 1° grado accoglieranno circa 97mila  studenti in 4330 classi;

alle secondarie di 2° grado accederanno,  suddivisi in 7272 classi, oltre 162mila studenti, di cui circa 6500  frequenteranno le scuole serali.

In totale una massa di mezzo milione, fra scolari e studenti. Che torneranno in classe (o ci entreranno per la prima volta) proprio nel momento in cui esplode la protesta degli insegnanti. Poi, è presumibile, scenderanno in piazza gli studenti dei licei e delle superiori.

Tag:, ,

Ernesto Giusti

Ernesto Giusti

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.