All'Obihall in 4 mila alla manifestazione dei sindacati

Scuola, Toscana: la moglie di Renzi fa lezione, gli altri prof in assemblea a Firenze. «Ognuno fa le sue scelte»

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Agnese-Landini renziPONTASSIEVE  – L’aspettava un gruppo di giornalisti e fotografi, davanti al portone della scuola Balducci di Pontassieve, non lontano dalla villa dove vive con il marito. E lei, Agnese Landini moglie di Matteo Renzi, non li ha delusi. Nel primo giorno di scuola, che insegna lettere e latino, si è presentata regolarmente nonostante che molti colleghi abbiano preferito saltare la lezione andare alla manifestazione all’Obihall di Firenze.

All’arrivo, Agnese Landini è stata avvicinata dai giornalisti, che le hanno chiesto un commento proprio sul  fatto che molti insegnanti della provincia non fanno lezione per partecipare all’assemblea sulla ‘Buona Scuola’ indetta dai sindacati. “Ognuno fa le proprie scelte”, ha risposto la moglie del premier, che è una professoressa precaria e per quest’anno ha chiesto il part time. La cattedra le è stata affidata la scorsa settimana, durante le assegnazioni degli insegnamenti annuali ai professori precari della provincia: quella del Balducci era fra quelle rimaste ‘vacanti’ quando è arrivato il turno di Agnese Renzi. “Sono contenta di andare a scuola”, ha detto ai giornalisti prima di varcare il cancello dell’istituto.

In 4 mila, fra docenti e personale Ata, stanno partecipando all’assemblea di Firenze indetta da Flc-Cgil, Cisl Scuola, Snals-Confsal, Gilda-Unams e Cobas Scuola contro la riforma della Buona scuola varata dal governo.  “E’ la risposta migliore che la scuola poteva dare”, hanno affermato i sindacati dal palco dell’Obihall, lanciando un messaggio alle famiglie: “Il motivo per cui siamo qui stamani è che ci sta a cuore la scuola dei loro figli”.

 

Assemblea dei docenti all'Obihall, saltato il primo giorno di scuola

Assemblea dei docenti all’Obihall, salta il primo giorno di scuola

Il sindaco Dario Nardella, che ha aspramente criticato l’iniziativa in questi giorni, è stato attaccato in apertura dei lavori. “Nardella ci ha infamato – ha accusato Paola Pisano (Flc-Cgil) – e attaccando i sindacati ha attaccato anche i lavoratori. Ha perso il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro”

Intanto, a Roma, blitz al ministero dell’Istruzione a Roma della Rete degli studenti medi che hanno
buttato giù il muro della “Buona scuola” per ricostruire il futuro.”Oggi, già dal primo giorno di scuola, siamo di fronte al ministero dell’Istruzione come saremo di fronte a tantissime scuole di tutto il Paese per lanciare la nostra mobilitazione fin dall’inizio”, dichiara in una nota Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi.”Siamo contrari alla legge  107/15 perché vogliamo una scuola totalmente nuova dove l’apprendimento, la didattica e lo studente siano realmente al centro: non una scuola-azienda, diseguale e selettiva, ma invece una scuola che punti a portare ciascuno al successo formativo, una scuola che sia costruita sulla democrazia, sull’integrazione e sull’inclusione.”

 

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Ernesto Giusti

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