Sindacati sul piede di guerra

Toscana, primo giorno di scuola: a Firenze i 2/3 delle classi chiuse o a orario ridotto

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Liceo Pascoli Firenze

Studenti e insegnanti di fronte al Liceo Pascoli di Firenze (Viale Don Minzoni)

FIRENZE – Alta la partecipazione alle manifestazioni sindacali proclamate in Toscana contro la riforma della cosiddetta «buona scuola» del Governo Renzi. A Firenze 4 mila circa fra docenti e personale Ata hanno partecipato all’affollatissima assemblea provinciale organizzata al Teatro Obihall, e i sindacati stimano che più di due terzi delle scuole abbiano avuto orario ridotto o siano rimaste chiuse.

Apertura in ritardo di tre ore invece nelle scuole di ogni ordine e grado a Livorno, Rosignano e Cecina per l’assemblea che si è tenuta alla stazione marittima di Livorno: altre assemblee nella provincia sono in programma mercoledì a Piombino e giovedì all’Isola d’Elba. Salvo invece il primo giorno di scuola a Massa (Massa Carrara): la prevista assemblea odierna è stata rinviata dai sindacati.

L’assemblea all’Obihall di Firenze era stata indetta dai sindacati contro la riforma della Buona scuola. Critiche al sindaco Nardella: «Ci ha infamato ignobilmente – così Paola Pisano (Flc-Cgil) – e attaccando i sindacati ha attaccato anche i lavoratori. Ha perso il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro». Il sindaco Nardella ha preferito non replicare.

L’affluenza, stimata inizialmente in duemila partecipanti, è andata crescendo dalle otto e mezzo di stamani: posti in piedi nel teatro, ma anche fuori dalla struttura centinaia di persone hanno seguito l’assemblea grazie agli altoparlanti. «Noi abbiamo stimato oltre 4 mila persone – ha detto Paola Pisano (Flc-Cgil) – fuori le persone ancora arrivano, oserei dire che siamo vicino ai 5 mila partecipanti. Siamo molto soddisfatti».

 

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